la Corte Suprema delle Filippine ha confermato la commutazione delle condanne a morte per Millano Muit...
la Corte Suprema delle Filippine ha confermato la commutazione delle condanne a morte per Millano Muit...
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la Corte Suprema delle Filippine ha confermato la commutazione delle condanne a morte per Millano Muit, Sergio Pancho Jr., Rolando Dequillo e Romeo Pancho, emesse in origine per il rapimento dell’ingegnere Ignacio Earl Ong, genero dell’uomo d’affari John Gokongwei.
Ong era rimasto in ucciso in uno scontro a fuoco fra i suoi rapitori e le forze di polizia nel 1997. Con sentenza redatta dal giudice Dante O. Tinga, la Corte Suprema ha confermato la sentenza della Corte d’Appello, la quale, a seguito dell’abolizione della pena di morte stabilita dalla Legge della Repubblica n. 9346, aveva commutato la condanna a morte in ergastolo senza condizionale.
Ong era stato rapito il 2 dicembre 1997 a Darasa , Tanauan City, Batamgas, mentre stava ispezionando un cantiere. Nel confermare la decisione del tribunale di primo grado che aveva riconosciuto colpevoli Muit e la sua banda per il rapimento a scopo di riscatto, la Corte d’Appello ha affermato che l’accusa è stata in grado di provare che il crimine è stato commesso con l’aiuto di Joseph Ferre, diventato testimone per l’accusa. Il tribunale ha anche condannato Muit e gli altri accusati a pagare ai familiari di Ong 2,2 milioni di peso filippini per danni materiali, 50.000 di indennità e 200.000 per danni morali.
Ong era rimasto in ucciso in uno scontro a fuoco fra i suoi rapitori e le forze di polizia nel 1997. Con sentenza redatta dal giudice Dante O. Tinga, la Corte Suprema ha confermato la sentenza della Corte d’Appello, la quale, a seguito dell’abolizione della pena di morte stabilita dalla Legge della Repubblica n. 9346, aveva commutato la condanna a morte in ergastolo senza condizionale.
Ong era stato rapito il 2 dicembre 1997 a Darasa , Tanauan City, Batamgas, mentre stava ispezionando un cantiere. Nel confermare la decisione del tribunale di primo grado che aveva riconosciuto colpevoli Muit e la sua banda per il rapimento a scopo di riscatto, la Corte d’Appello ha affermato che l’accusa è stata in grado di provare che il crimine è stato commesso con l’aiuto di Joseph Ferre, diventato testimone per l’accusa. Il tribunale ha anche condannato Muit e gli altri accusati a pagare ai familiari di Ong 2,2 milioni di peso filippini per danni materiali, 50.000 di indennità e 200.000 per danni morali.
— FONTI
- (Fonti: Manila Bulletin, 21/10/2008)
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