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FILIPPINE

la Corte Suprema delle Filippine ha ammonito la Corte d’Appello...

la Corte Suprema delle Filippine ha ammonito la Corte d’Appello per aver respinto un appello in un caso capitale che la corte avrebbe dovuto obbligatoriamente e automaticamente rivedere anche se l’appello era stato abbandonato dal condannato.

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la Corte Suprema delle Filippine ha ammonito la Corte d’Appello per aver respinto un appello in un caso capitale che la corte avrebbe dovuto obbligatoriamente e automaticamente rivedere anche se l’appello era stato abbandonato dal condannato. Con una decisione unanime l’Alta Corte ha detto la “revisione da parte della Corte d’Appello sulla condanna a morte emessa dal tribunale minore è ora automatica e obbligatoria.”
La revisione della condanna a morte “non può essere accantonata né dall’accusato né dalle corti, poiché la legge stabilisce che la revisione di tutti i casi capitali è obbligatoria a prescindere dai desideri del condannato o dalla volontà delle corti.” La corte ha anche detto che secondo le Regole della Corte, la notifica dell’appello non è necessario nel caso di una condanna a morte emessa da un tribunale o dalla Corte d’Appello “la sentenza sarà rivista automaticamente”. Pertanto – ha detto la Corte - è stato assolutamente sbagliato da parte della Corte d’Appello considerare l’appello sospeso perché l’accusato non è riuscito a depositare la richiesta. Con questa decisione l’Alta Corte ha rimandato il caso di Isidro L. Flores della città di Makati, alla Corte d’Appello, perché ne disponga. Flores era stato imputato su 181 capi di accusa per stupro e condannato a morte da un tribunale regionale il 27 agosto 2004.
FONTI
  • (Fonti: Manila Bulletin, 06/03/2006)