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La Corte Suprema del Kansas, discutendo il caso di Michael

La Corte Suprema del Kansas, discutendo il caso di Michael

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La Corte Suprema del Kansas, discutendo il caso di Michael L. Marsh II, ha stabilito, con un voto di 4-3, che la legge sulla pena di morte dello Stato è incostituzionale. Al centro della discussione l’articolo della legge capitale che prevede che, in caso di parità tra le aggravanti e le attenuanti, le aggravanti debbano essere considerate prevalenti, e portare quindi alla condanna a morte. Saranno quindi rivisti tutti i processi dei sei prigionieri del braccio della morte  del Kansas.  Non potranno essere nuovamente condannati alla pena capitale. In Kansas la legge relativa alla pena di morte è entrata in vigore nel 1994, e da allora nessuno nello Stato è stato messo a morte. La prossima sessione del Parlamento statale si aprirà il 10 gennaio, e ci si attende una riscrittura della legge tale da superare le motivazioni alla base della decisione della Corte. Marsh era stato condannato per aver ucciso nel giugno 1996 la ventunenne Ane Pusch, e aver lasciato che la figlia di 19 mesi della donna morisse nell’incendio seguito all’omicidio.
FONTI
  • (Fonti: Lawrence Journal-World, Kansas City Star, CNN, 17/12/2004)