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KANSAS·PENA DI MORTE·17 DICEMBRE 2004·1 MIN DI LETTURA

La Corte Suprema del Kansas, discutendo il caso di Michael

La Corte Suprema del Kansas, discutendo il caso di Michael

La Corte Suprema del Kansas, discutendo il caso di Michael L. Marsh II, ha stabilito, con un voto di 4-3, che la legge sulla pena di morte dello Stato è incostituzionale. Al centro della discussione l’articolo della legge capitale che prevede che, in caso di parità tra le aggravanti e le attenuanti, le aggravanti debbano essere considerate prevalenti, e portare quindi alla condanna a morte. Saranno quindi rivisti tutti i processi dei sei prigionieri del braccio della morte  del Kansas.  Non potranno essere nuovamente condannati alla pena capitale. In Kansas la legge relativa alla pena di morte è entrata in vigore nel 1994, e da allora nessuno nello Stato è stato messo a morte. La prossima sessione del Parlamento statale si aprirà il 10 gennaio, e ci si attende una riscrittura della legge tale da superare le motivazioni alla base della decisione della Corte. Marsh era stato condannato per aver ucciso nel giugno 1996 la ventunenne Ane Pusch, e aver lasciato che la figlia di 19 mesi della donna morisse nell’incendio seguito all’omicidio.
— FONTI
  • (Fonti: Lawrence Journal-World, Kansas City Star, CNN, 17/12/2004)