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La Corte Suprema del Giappone ha confermato le decisioni...

La Corte Suprema del Giappone ha confermato le decisioni della corte di grado inferiore nel condannare a morte Seiha Fujima, 43 anni, per aver ucciso cinque persone nell'arco di tempo di otto mesi agli inizi degli anni '80

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La Corte Suprema del Giappone ha confermato le decisioni della corte di grado inferiore nel condannare a morte Seiha Fujima, 43 anni, per aver ucciso cinque persone nell'arco di tempo di otto mesi agli inizi degli anni '80. Fujima nel 1982 ha pugnalato a morte una liceale di 16 anni, la sorella di 13 anni e la loro madre nella loro abitazione a Fujisawa, nella prefettura di Kanagawa, dopo che la ragazza aveva respinto le sue avances, secondo la ricostruzione dei fatti della corte di grado inferiore. In seguito, ad Amagasaki, nella prefettura di Hyogo, l'uomo ha pugnalato a morte un 19enne, che lo aveva aiutato ad uccidere le tre donne. Nel 1981 Fujima, secondo la precedente ricostruzione dei fatti, ha ucciso a Yokohama un uomo di 20 anni per una disputa di soldi. Il giudice presidente Kunio Hamada ha affermato: "Il crimine � stato estremamente brutale ? la pena di morta dovrebbe essere confermata". Il tribunale distrettuale di Yokohama ha condannato a morte Fujima nel 1988, sentenza confermata dalla Corte Suprema di Tokyo nel 2000. Da quel momento gli avvocati della difesa stanno lavorando all'appello di Fujima, affermando che l'imputato � stato accusato sulla base di prove raccolte illegalmente.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 15/06/2004)