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la Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte per Shinji Mutsuda

la Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte per Shinji Mutsuda, 35 anni, respingendo l’appello da lui presentato contro il verdetto emesso nel 1998 dal tribunale distrettuale di Tokyo.

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la Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte per Shinji Mutsuda, 35 anni, respingendo l’appello da lui presentato contro il verdetto emesso nel 1998 dal tribunale distrettuale di Tokyo.
A dicembre 1995, nel corso di una rapina ad un porno shop, l’uomo ha ucciso il proprietario del negozio, 32enne, ed il manager, 33enne, rubando 200,000 yen in contanti e prelevando, successivamente, 40 milioni di yen dal conto del proprietario. Secondo il tribunale che lo ha condannato l’uomo avrebbe compiuto la rapina con la complicità di altri. L’Alta Corte ha confermato il verdetto. La difesa aveva chiesto una punizione minore dicendo che il reato non era premeditato e che l’imputato aveva mostrato rimorso.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 17/10/2005)