la Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte
la Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte
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la Corte Suprema del Giappone ha confermato la condanna a morte, pronunciata da una corte inferiore, nei confronti di Hiromi Manaka, un uomo di 37 anni, per aver ucciso due suoi ex compagni di classe. Secondo la sentenza, Manaka ha ucciso i suoi due ex compagni di classe, entrambi all’epoca ventunenni, nel 1989 a Iwai, nella prefettura di Ibaraki, con l’obiettivo di asserire che gli avevano rubato l’auto in modo da poter esigere dei soldi dai famigliari delle vittime. Il suo avvocato ha asserito che l’imputato era immaturo e che poteva essere riabilitato ma il presidente della corte Chiharu Saiguchi ha detto: ''Gli omicidi sono stati commessi in modo estremamente crudele solo per denaro. Dobbiamo applicare la pena di morte.''
— FONTI
- (Fonti: Kyodo News, 27/01/2005)
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