Nessuno tocchi Caino
STATI UNITI D'AMERICA

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha preso oggi una...

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha preso oggi una importante decisione, che sostanzialmente priva oltre 100 condannati a morte della possibilità di fare ricorso dopo che la stessa Corte Suprema il 24 giugno 2002, nel caso Ring v

2 MIN DI LETTURA
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha preso oggi una importante decisione, che sostanzialmente priva oltre 100 condannati a morte della possibilità di fare ricorso dopo che la stessa Corte Suprema il 24 giugno 2002, nel caso Ring v. Arizona, aveva stabilito che dovessero essere le giurie popolare, e non i giudici a emettere le condanne a morte. Il 2 settembre 2003, a San Francisco, la Ninth Circuit Court of Appeals, discutendo il caso Summerlin v. Stewart, aveva deciso che doveva essere applicata la retroattività alla sentenza del 24 giugno 2002 della Corte Suprema. In tale sentenza la Corte Suprema non aveva chiarito esplicitamente se il provvedimento dovesse applicarsi retroattivamente ai condannati in attesa dell'esecuzione. Con un voto di 8 a 3, la Corte d'Appello aveva deciso che tutte le condanne a morte dovevano essere commutate in ergastolo. La decisione riguardava l'Arizona, l'Idaho ed il Montana, gli unici stati del 9° Circuito che avevano autorizzato i giudici ad emettere condanne a morte. Anche in altri stati sono i giudici a emettere le condanne a morte, ma questi stati non rientrano nella giurisdizione della corte del 9° Circuito. Il 1° dicembre 2003 la Corte Suprema aveva deciso che un ricorso della pubblica accusa dell'Arizona contro la decisione della 9a corte d'appello non era infondato, e, denominando il caso "Schriro v. Summerlin, No. 03-526", aveva messo in calendario la discussione per giugno 2004. Tredici stati - Colorado, Delaware, Michigan, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, Ohio, Oklahoma, South Dakota, Tennessee, Texas ed Utah avevano sostenuto l'appello dell'Arizona. Nella sentenza odierna la corte suprema ha detto che "Le leggi devono essere applicate retroattivamente quando riguardano importanti mutamenti sostanziali, mentre non è indispensabile che lo siano quando riguardano mutamenti procedurali. E il caso Ring riguarda la procedura". A favore di questa decisione hanno votato il presidente della Corte, Harold Rehnquist, e Sandra Day O'Connor, Anthony Kennedy, Clarence Thomas e Antonin Scalia. Contro hanno votato John Paul Stevens, David Souter, Ruth Bader Ginsburg e Steven Breyer. Warren W. Summerlin era stato condannato il 12 luglio 1982 per un omicidio a sfondo sessuale commesso nel 1981. Il caso poteva potenzialmente portare all'annullamento di 111 condanne a morte in 4 stati: 87 in Arizona, 15 in Idaho, 5 in Montana, e 4 in Nebraska, ossia i 2/3 dei 161 condannati a morte di quegli stati. Avrebbe potuto inoltre modificare 15 condanne in Nevada, dove i giudici possono intervenire in caso di stallo della giuria popolare o di confessione dell'imputato, e decidere per la condanna a morte (vedi anche 13 ottobre 2001, 2 settembre 2003, 1 dicembre 2003).
FONTI
  • (Fonti: New York Times, Associated Press, Washington Post, Mohave Daily News, Reuters, Christian Science Monitor)