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Texas

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato l'annullamento della condanna a morte di Ronald Chambers, nel braccio della morte da 32 anni.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato l'annullamento della condanna a morte di Ronald Chambers, nel braccio della morte da 32 anni.

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la decisione presa il 2 gennaio (vedi) dalla Corte d’Appello del 5° Circuito che annullava la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) del condannato che da più tempo, 32 anni, risiede nel braccio della morte del Texas, Ronald Chambers. Chambers e Clarence Williams sono accusati di aver rapinato due studenti universitari bianchi, Mike McMahan e Deia Sutton, e di aver poi sparato ad entrambe le vittime. Sutton, creduto morto, sopravvisse. Williams raggiunse un accordo con la pubblica accusa, e venne condannato a due ergastoli, che sta ancora scontando. Chambers invece venne condannato a morte nel 1976. La condanna (non il verdetto di colpevolezza) venne annullata nel 1984 perché per chiederne la condanna a morte erano state usate impropriamente dichiarazioni fatte da Chambers a uno psicologo che lavorava per lo stato. Condannato a morte di nuovo nel 1985, la sentenza venne annullata nel 1986 per il sospetto di pregiudizio razziale nella formazione della giuria popolare. Condannato di nuovo a morte nel 1992, la sentenza venne annullata il 30 aprile 2007 dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, che già il 26 aprile 2007 (vedi) aveva annullato altre tre condanne a morte del Texas perché una vecchia norma del codice penale texano limitava i poteri della giuria popolare nel valutare eventuali attenuanti, come il quoziente intellettivo e la malattia mentale. Nel frattempo la legge è stata corretta, ma alcune sentenze emesse con la vecchia legge sono ancora oggetto di appelli e ricorsi. I difensori di Chambers sperano di riuscire a raggiungere un accordo con la pubblica accusa, che a 32 anni di distanza dai fatti potrebbe avere qualche difficoltà ad ottenere una ennesima condanna a morte, ed ottenere una condanna all’ergastolo.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, Seattle Times, 16/06/2008)