la Corte non può abolire la pena di morte
la Corte non può abolire la pena di morte
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la Corte non può abolire la pena di morte perchè è compito del Parlamento fare le leggi, ha detto il procuratore generale durante un’audizione presso la Corte Costituzionale dell’Uganda.
Il Procuratore generale, che rappresenta il Governo sulla petizione avanzata da 417 condannati a morte che chiedono alla Corte di dichiarala incostituzionale, ha detto ai giudici presieduti da Galdino Okello, che la Corte interpreta le leggi, non le fà.
"La questione dell’abolizione della pena di morte spetta al Parlamento che fà le leggi. Questa non è la sede adatta per discutere perché non è stata abolita" ha detto il procuratore Benjamin Wamambe said.
Wamambe ha detto che l’articolo 126 della Costituzione, che tratta del potere giudiziario, , stabilisce che le corti esercitino il loro potere secondo i valori, le norme e le aspirazioni del popolo. L’avvocato dello stato Mike Chibitta, ha rigettato l’affermazione contenuta nella petizione secondo cui la pena di morte sarebbe una pena crudele, inumana e degradante.
"Poichè la pena è prevista dalla Costituzione, gli estensori della stessa dovevano stabilire i metodi di esecuzione" ha detto. Per quanto riguarda il tempo trascorso nel braccio della morte, Chibitta ha detto che è a vantaggio del condannato perché da tempo sufficiente al Presidente per esercitare le sue prerogative e a volte concedere il perdono.
Il Procuratore generale, che rappresenta il Governo sulla petizione avanzata da 417 condannati a morte che chiedono alla Corte di dichiarala incostituzionale, ha detto ai giudici presieduti da Galdino Okello, che la Corte interpreta le leggi, non le fà.
"La questione dell’abolizione della pena di morte spetta al Parlamento che fà le leggi. Questa non è la sede adatta per discutere perché non è stata abolita" ha detto il procuratore Benjamin Wamambe said.
Wamambe ha detto che l’articolo 126 della Costituzione, che tratta del potere giudiziario, , stabilisce che le corti esercitino il loro potere secondo i valori, le norme e le aspirazioni del popolo. L’avvocato dello stato Mike Chibitta, ha rigettato l’affermazione contenuta nella petizione secondo cui la pena di morte sarebbe una pena crudele, inumana e degradante.
"Poichè la pena è prevista dalla Costituzione, gli estensori della stessa dovevano stabilire i metodi di esecuzione" ha detto. Per quanto riguarda il tempo trascorso nel braccio della morte, Chibitta ha detto che è a vantaggio del condannato perché da tempo sufficiente al Presidente per esercitare le sue prerogative e a volte concedere il perdono.
— FONTI
- (Fonti: All Africa, 28/01/2005)
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