la Corte Marziale Generale (GCM) a Makindye...
la Corte Marziale Generale (GCM) a Makindye...
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la Corte Marziale Generale (GCM) a Makindye, in Uganda, ha annullato le condanne a morte di tre membri dell’UPDF (Forze di Difesa Popolari dell’Uganda) in attesa di esecuzione per aver ucciso dei rapinatori stradali.
Nel 2007, l’appuntato David Kiiza Mwebaze e i soldati semplici John Buruga e Richard Wanyama, su ordine del loro comandante, il capitano Mughungo, avevano teso un agguato a dei rapinatori stradali. Il capitano Mughungo era l’ufficiale capo della divisione operativa in un’aera in cui dei rapinatori erano soliti fermare veicoli sulle autostrade e derubare i guidatori.
I tre soldati, condannati a morte a dicembre 2007 da un tribunale militare, tramite un avvocato civile, si sono appellati presso la GCM, sia contro il verdetto di colpevolezza che contro la condanna a morte.
L’avvocato, Edward Muguluma Ddamulira, tra le altre cose ha sostenuto che la corte marziale non aveva valutato appropriatamente le prove. I sette giudici della GCM hanno concordato con la difesa, dicendo che dato che gli imputati stavano affrontando dei rapinatori armati di fucili non avevano altra alternativa che sparare.
La corte ha dunque ordinato il rilascio degli uomini e il loro reintegro nelle Forze di Divisione.
L’accusa non ha reso noto se si appellerà contro la decisione della GCM.
Nel 2007, l’appuntato David Kiiza Mwebaze e i soldati semplici John Buruga e Richard Wanyama, su ordine del loro comandante, il capitano Mughungo, avevano teso un agguato a dei rapinatori stradali. Il capitano Mughungo era l’ufficiale capo della divisione operativa in un’aera in cui dei rapinatori erano soliti fermare veicoli sulle autostrade e derubare i guidatori.
I tre soldati, condannati a morte a dicembre 2007 da un tribunale militare, tramite un avvocato civile, si sono appellati presso la GCM, sia contro il verdetto di colpevolezza che contro la condanna a morte.
L’avvocato, Edward Muguluma Ddamulira, tra le altre cose ha sostenuto che la corte marziale non aveva valutato appropriatamente le prove. I sette giudici della GCM hanno concordato con la difesa, dicendo che dato che gli imputati stavano affrontando dei rapinatori armati di fucili non avevano altra alternativa che sparare.
La corte ha dunque ordinato il rilascio degli uomini e il loro reintegro nelle Forze di Divisione.
L’accusa non ha reso noto se si appellerà contro la decisione della GCM.
— FONTI
- (Sources: www.observer.ug)
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