la Corte Federale della Malesia ha confermato la condanna a morte per omicidio
la Corte Federale della Malesia ha confermato la condanna a morte per omicidio
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la Corte Federale della Malesia ha confermato la condanna a morte per omicidio di P. Vellertore, 52 anni. Il suo appello finale è stato respinto da un panel di cinque giudici presieduto dal giudice Richard Malanjum. Vellertore, una guardia di sicurezza, condannato a morte il 7 aprile nel 2010 dall’Alta Corte di Johor Bahru, è stato giudicato colpevole di aver ucciso i suoi tre figli. L’uomo è stato condannato per aver ucciso, in casa, Rudraa Kumar, sei anni, Kesappata, cinque, e Harini, tre, il 20 novembre 2004. Secondo le prove, Vellertore li avrebbe strangolati prima di tentare di impiccarsi. Avrebbe anche costretto la figlia tredicenne, Revathy, a impiccarsi. La bambina è stata salvata da un vicino che l’ha sentita gridare aiuto mentre il padre finiva in coma. Secondo quanto riportato, Vellertore avrebbe commesso i reati per la delusione e la frustrazione di essere stato abbandonato dalla moglie due settimane prima. Malanjum ha detto non esserci le basi per respingere l’opinione della psichiatra, secondo cui Vellertore era sì in uno stato di depressione ma non mentalmente insano. La dottoressa ha detto che la depressione può portare un uomo ad uccidere i suoi figli e poi suicidarsi ma resta comunque consapevole delle conseguenze delle sue azioni.
— FONTI
- (Fonti: Bernama, 02/05/2012)
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