la Corte Federale della Malesia ha annullato la condanna a morte di un sudanese, Mohannad Taha Ismail,
la Corte Federale della Malesia ha annullato la condanna a morte di un sudanese, Mohannad Taha Ismail,
2 MIN DI LETTURA
la Corte Federale della Malesia ha annullato la condanna a morte di un sudanese, Mohannad Taha Ismail, per l'omicidio della figlia di tre anni della sua ragazza, quattro anni fa. Dopo la pronuncia del verdetto da parte della Corte, il Presidente Tan Sri Md Raus Sharif, i familiari e gli amici ed ex compagni di studi di Mohannad Taha Ismail, che erano in tribunale, sono scoppiati a piangere e si sono abbracciati a vicenda. Fuori dal tribunale, hanno gridato di gioia , " Alhamdulillah " (Lode ad Allah ), e alcuni piangevano. La Corte ha emesso la sentenza dopo aver concesso l'ultimo appello a Mohannad Taha contro la condanna a morte inflittagli dall’Alta Corte di Shah Alam, il 30 settembre 2011. Il giudice Md Raus ha detto che i giudici all’unanimità, dopo aver ascoltato entrambe le parti, hanno ritenuto che, sulla base delle prove presentate, non vi erano certezze per confermare la condanna e la pena di morte. "Pertanto, dopo aver ammesso il ricorso abbiamo annullato la condanna e la pena di morte nei confronti del ricorrente” ha detto mentre presiedeva la giuria di cinque membri composta dai giudici Datin Paduka Zaleha Zahari, Datuk Hasan Lah, Datuk Jeffrey Tan Kok Wha e Datuk Seri Mohamed Apandi Ali.
Il 15 ottobre 2012, la Corte d'Appello aveva confermato la condanna a morte inflitta dall’Alta Corte di Shah Alam nei confronti di Mohannad Taha per l'omicidio di Aaliyah Ayman Hussin Abdullah. Egli era accusato di aver commesso il reato nel condominio Venice Hill a Cheras tra le 7:30 e le 08:30 di mattina del 12 ottobre 2009. Precedentemente, l’avvocato di Taha, Hisyam Teh Poh Teik aveva sostenuto che non vi era alcuna chiara prova che dimostrasse che il suo cliente aveva causato una grave emorragia al cranio della vittima poiché nessuno lo aveva visto in casa percuotere la bambina. Egli ha sostenuto che la prova non poteva consistere nella dichiarazione della madre della bambina rilasciata alla polizia e che tale prova era stata contraddetta durante il processo.
Il 15 ottobre 2012, la Corte d'Appello aveva confermato la condanna a morte inflitta dall’Alta Corte di Shah Alam nei confronti di Mohannad Taha per l'omicidio di Aaliyah Ayman Hussin Abdullah. Egli era accusato di aver commesso il reato nel condominio Venice Hill a Cheras tra le 7:30 e le 08:30 di mattina del 12 ottobre 2009. Precedentemente, l’avvocato di Taha, Hisyam Teh Poh Teik aveva sostenuto che non vi era alcuna chiara prova che dimostrasse che il suo cliente aveva causato una grave emorragia al cranio della vittima poiché nessuno lo aveva visto in casa percuotere la bambina. Egli ha sostenuto che la prova non poteva consistere nella dichiarazione della madre della bambina rilasciata alla polizia e che tale prova era stata contraddetta durante il processo.
— FONTI
- ( Fonte : www.nst.com.my , 10/02/2014 )
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
