la Corte di Cassazione ha confermato le condanne a morte pronunciate nei confronti di tre imputati per l'omicidio di un alto ufficiale di polizia nella città rurale di Kerdasa nel settembre 2013 all'indomani della cacciata del presidente islamista
la Corte di Cassazione ha confermato le condanne a morte pronunciate nei confronti di tre imputati per l'omicidio di un alto ufficiale di polizia nella città rurale di Kerdasa nel settembre 2013 all'indomani della cacciata del presidente islamista
la Corte di Cassazione ha confermato le condanne a morte pronunciate nei confronti di tre imputati per l'omicidio di un alto ufficiale di polizia nella città rurale di Kerdasa nel settembre 2013 all'indomani della cacciata del presidente islamista Mohamed Morsi.
La corte ha commutato altre quattro sentenze capitali in ergastolo nello stesso caso. Ha anche confermato pene detentive di dieci anni per altri cinque. Gli imputati sono stati condannati per l'omicidio nel settembre 2013 dell'ufficiale di polizia Nabil Farag e per il tentato omicidio di un altro ufficiale di polizia durante una incursione da parte delle forze di sicurezza nei nascondigli terroristici di Kerdasa. Sono stati anche condannati per possesso di armi ed esplosivi fabbricati per essere usati contro lo stato. La sentenza giunge a seguito di un appello contro le sentenze di morte emessa nel caso per sette imputati nel settembre 2016. Kerdasa è nota per essere una roccaforte del gruppo dei Fratelli Musulmani.
- (Fonte: http://english.ahram.org.eg)
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