la Corte d’Appello di Sanaa ha confermato la condanna a morte
la Corte d’Appello di Sanaa ha confermato la condanna a morte
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la Corte d’Appello di Sanaa ha confermato la condanna a morte pronunciata nei confronti di un cittadino yemenita e ne ha condannato a morte un altro, detenuti in relazione all’attentato dinamitardo del 2002 alla petroliera francese Limburg e altri attacchi. La condanna a morte emessa nei confronti di Huzam Saleh Mejalli lo scorso mese di agosto è stata confermata, mentre Fawaz al-Rabei, in un primo momento condannato a 10 anni di carcere, è stato condannato a morte in appello. Entrambi sono stati ritenuti responsabili anche dell’omicidio di un poliziotto. Facevano parte di un gruppo di 15 yemeniti condannati lo scorso agosto per l’attentato dinamitardo al Limburg e per una serie di altri attacchi.
Un membro dell’equipaggio di cittadinanza bulgara morì e 12 altri restarono feriti quando una barca carica di esplosivo speronò il Limburg mentre si accingeva ad entrare nel porto yemenita di Ash-Shir lungo la costa meridionale del paese nell’ottobre 2002. La corte, che si era riunita sotto alte misure di protezione, ha aumentato le pene detentive da 10 a 15 anni nei confronti di Omar Said Jarallah e Fawzi al-Hababi.
Condanne al carcere per 10 anni sono state confermate contro altri quattro uomini -- Abu Bakr al-Rabei, Mohammed al-Ammari, Fawzi al-Wajih e Yasser Salem, l’unico del gruppo processato in contumacia. La corte ha anche confermato le condanne al carcere per cinque anni nei confronti di Ibrahim Howeidi, Aref Mejalli, Mohammad Abdullah al-Delaimi, Abdul Ghani al-Qithan e Kassem al-Rimi. I due rimanenti -- Khaled al-Julub and Salim al-Delaimi – hanno avuto confermata la loro condanna al carcere per tre anni. Le condanne devono tutte passare il vaglio della Corte Suprema dello Yemen mentre le condanne a morte devono essere approvate anche dal Presidente del Paese Ali Abdullah Saleh.
"Allahu Akbar (Dio è grande), morte all’America," hanno gridato gli uomini quando le condanne sono state pronunciate.
I condannati, tutti ventenni, erano stati accusati di aver formato una banda armata per minacciare la sicurezza dello Yemen attraverso attacchi, tra cui quello al Limburg e aver pianificato attacchi contro l’ex Ambasciatore americano Edmund Hull e alcune ambasciate.
Altri capi d’accusa includevano falsificazione di documenti e atti contro la sicurezza dello stato.
Un membro dell’equipaggio di cittadinanza bulgara morì e 12 altri restarono feriti quando una barca carica di esplosivo speronò il Limburg mentre si accingeva ad entrare nel porto yemenita di Ash-Shir lungo la costa meridionale del paese nell’ottobre 2002. La corte, che si era riunita sotto alte misure di protezione, ha aumentato le pene detentive da 10 a 15 anni nei confronti di Omar Said Jarallah e Fawzi al-Hababi.
Condanne al carcere per 10 anni sono state confermate contro altri quattro uomini -- Abu Bakr al-Rabei, Mohammed al-Ammari, Fawzi al-Wajih e Yasser Salem, l’unico del gruppo processato in contumacia. La corte ha anche confermato le condanne al carcere per cinque anni nei confronti di Ibrahim Howeidi, Aref Mejalli, Mohammad Abdullah al-Delaimi, Abdul Ghani al-Qithan e Kassem al-Rimi. I due rimanenti -- Khaled al-Julub and Salim al-Delaimi – hanno avuto confermata la loro condanna al carcere per tre anni. Le condanne devono tutte passare il vaglio della Corte Suprema dello Yemen mentre le condanne a morte devono essere approvate anche dal Presidente del Paese Ali Abdullah Saleh.
"Allahu Akbar (Dio è grande), morte all’America," hanno gridato gli uomini quando le condanne sono state pronunciate.
I condannati, tutti ventenni, erano stati accusati di aver formato una banda armata per minacciare la sicurezza dello Yemen attraverso attacchi, tra cui quello al Limburg e aver pianificato attacchi contro l’ex Ambasciatore americano Edmund Hull e alcune ambasciate.
Altri capi d’accusa includevano falsificazione di documenti e atti contro la sicurezza dello stato.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 05/02/2005)
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