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BOTSWANA

la Corte d’Appello di Lobatse, in Botswana...

la Corte d’Appello di Lobatse, in Botswana...

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la Corte d’Appello di Lobatse, in Botswana, ha confermato la pena di morte per Kedisaletse Tsobane, condannato dall’Alta Corte di Francistown, per l’omicidio della figlia di 10 anni, al fine di evitare di pagarne il mantenimento. L’uomo si era dichiarato colpevole.
Nel respingere l’appello, la corte ha detto che non c’erano circostanze attenuanti. All’uomo ora resta solo la richiesta di grazia al Presidente Ian Khama. Si tratterebbe della prima richiesta di clemenza da parte di un detenuto nel braccio della morte da quando Khama è entrato in carica ad aprile.
Tsobane era l’ultima persona vista con la vittima prima che la bambina andasse a scuola, la mattina del 20 gennaio 2004.
La polizia l’ha trovata impiccata ad un albero. Nella confessione Tsobane avrebbe dichiarato: “L’ho uccisa per evitare le mie responsabilità e sistemare i miei debiti. Volevo risolvere i problemi con gli arretrati del mantenimento. L’ho strangolata con una corda.”
FONTI
  • (Fonti: All Africa, 28/07/2008)