la Corte d’Appello del Texas ha annullato 5-4 il verdetto di colpevolezza...
la Corte d’Appello del Texas ha annullato 5-4 il verdetto di colpevolezza...
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la Corte d’Appello del Texas ha annullato 5-4 il verdetto di colpevolezza, e quindi la relativa condanna a morte, di Michael Scott perché durante il processo ai suoi difensori non era stato consentito di contro-interrogare adeguatamente il coimputato Robert Springsteen IV che lo aveva accusato durante un interrogatorio di polizia. Scott e Springsteen, assieme a due coimputati, erano accusati di aver ucciso 5 clienti di una gelateria durante una rapina nel 1991. Le vittime furono: Eliza Hope Thomas, 17 anni; Amy Ayers, 13 anni; e le sorelle Jennifer e Sarah Harbison, di 17 e 15 anni..
Dopo la sparatoria, il locale venne incendiato. Questo portò alla distruzione di tutte le prove, e il caso venne risolto solo 8 anni dopo quando, reinterrogando alcuni dei sospettati delle prime indagini, sia Scott che Springsteen si erano accusati a vicenda durante interrogatori di polizia. In mancanza di altre prove, e dopo il rifiuto di Scott e Springsteen di ripetere le confessioni durante il processo, gli altri due coimputati furono prosciolti, e le stesse condanne di Scott e Springsteen non furono facili da ottenere per la pubblica accusa, considerato che parte degli interrogatori di polizia non erano stati svolti rispettando a pieno la procedura. I due, processati separatamente, sostennero che le confessioni erano state loro estorte irregolarmente, e si erano appellate al 5° Emendamento per non essere costretti a testimoniare contro se stessi durante il processo.
Anche Springsteen era stato condannato a morte, ma poiché al momento del reato aveva 17 anni, la sua condanna venne convertita in ergastolo il 22 giugno 2005 (vedi). Nel maggio 2006 la Corte d’Appello aveva annullato il verdetto di colpevolezza di Springsteen con le stesse motivazioni con cui oggi ha annullato quello di Scott, ossia che ai giurati popolari non avrebbero dovuto essere mostrati i video della polizia contenenti le due confessioni in quanto almeno uno dei video era stato registrato irregolarmente. Il 26 febbraio 2007 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato l’annullamento del verdetto di colpevolezza di Springsteen.
Dopo la sparatoria, il locale venne incendiato. Questo portò alla distruzione di tutte le prove, e il caso venne risolto solo 8 anni dopo quando, reinterrogando alcuni dei sospettati delle prime indagini, sia Scott che Springsteen si erano accusati a vicenda durante interrogatori di polizia. In mancanza di altre prove, e dopo il rifiuto di Scott e Springsteen di ripetere le confessioni durante il processo, gli altri due coimputati furono prosciolti, e le stesse condanne di Scott e Springsteen non furono facili da ottenere per la pubblica accusa, considerato che parte degli interrogatori di polizia non erano stati svolti rispettando a pieno la procedura. I due, processati separatamente, sostennero che le confessioni erano state loro estorte irregolarmente, e si erano appellate al 5° Emendamento per non essere costretti a testimoniare contro se stessi durante il processo.
Anche Springsteen era stato condannato a morte, ma poiché al momento del reato aveva 17 anni, la sua condanna venne convertita in ergastolo il 22 giugno 2005 (vedi). Nel maggio 2006 la Corte d’Appello aveva annullato il verdetto di colpevolezza di Springsteen con le stesse motivazioni con cui oggi ha annullato quello di Scott, ossia che ai giurati popolari non avrebbero dovuto essere mostrati i video della polizia contenenti le due confessioni in quanto almeno uno dei video era stato registrato irregolarmente. Il 26 febbraio 2007 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato l’annullamento del verdetto di colpevolezza di Springsteen.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 06/06/2007)
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