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KUWAIT

la corte d’appello del Kuwait ha confermato la condanna a morte contro...

la corte d’appello del Kuwait ha confermato la condanna a morte contro...

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la corte d’appello del Kuwait ha confermato la condanna a morte contro uno sciita che ha ucciso moglie e figli perché gli era stato ordinato in sogno.
Dhaher al-Fadhli, 47 anni, ha sparato alla moglie Badriya, 38 anni, e ai due figli, Waleed, 21 anni, e Baida, 16, a dicembre 2004.
L’uomo ha dichiarato che gli omicidi gli erano stati ordinati in sogno dall’Imam al-Mahdi, ‘l’imam nascosto’, una figura centrale della fede sciita.
Fadhli ha sparato anche ad un’altra figlia, mancandola.
Successivamente è scappato con tre altre figlie nel golfo in attesa dell’arrivo dell’imam per “benedire” la sua impresa.
La condanna deve essere ora approvata dalla corte di cassazione, la più alta corta degli Emirati, prima che l’esecuzione venga effettuata.
Fadhli, un arabo apolide, era impiegato come ingegnere informatico nelle forze armate de Kuwait dal 1999 da dove era stata licenziato dopo essere stato coinvolto in un caso di droga.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 26/11/2007)