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BOTSWANA

la Corte d’Appello del Botswana ha respinto l’appello di Gotlhalosamang

la Corte d’Appello del Botswana ha respinto l’appello di Gotlhalosamang

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la Corte d’Appello del Botswana ha respinto l’appello di Gotlhalosamang Gabaokelwe contro la sua condanna a morte per l’omicidio della sua figliastra di tre anni, Ogomoditse Ndolo. Tuttavia la corte ha commutato in 15 anni di carcere l’altra condanna a morte, emessa per l’omicidio della figlia Koane, di 8 mesi. Lo scorso anno, l’Alta Corte di Francistown aveva emesso due condanne a morte nei confronti di Gabaokelwe per l’omicidio delle due figlie della sua ragazza, Keneilwe Ndolo. Ogomoditse, di tre anni, e Kaone, di otto mesi, erano rimaste uccise insieme alla madre, per l’omicidio della quale l’uomo era stato condannato a 15 anni di carcere. Nell’emettere il verdetto, il giudice Ian Kirby aveva detto che nel caso della neonata Kirby si era trattato di un crimine particolarmente efferato perché anche se non era sua intenzione ucciderla, di certo l’uomo sapeva che la bambina si trovava sulla schiena della madre. Kaone è stata ritrovata ancora legata alla schiena della madre in una pozza di sangue. Tuttavia il giudice dell’Alta Corte ha detto che il beneficio del dubbio, per quanto tenue, va concesso a Gabaokelwe nel caso di Kaone per il cui omicidio la condanna dovrebbe essere la stessa emessa nel caso della madre, dato che i due reati sono avvenuti simultaneamente. La corte ha pertanto annullato la condanna a morte per l’omicidio della neonata sostituendola con una sentenza a 15 anni di carcere, pari a quella emessa per l’omicidio di Keneilwe. Nel caso della bambina di tre anni invece, il giudice Kirby ha detto trattarsi di una categoria totalmente diversa. Questo caso non si può considerare un incidente. “L’imputato ha dichiarato nella sua confessione ‘poi ho colpito l’altra bambina con lo stesso bastone perché ho pensato che sarebbe rimasta da sola.” Secondo il giudice questa dichiarazione mostra un deliberato intento ad uccidere, un atto brutale e crudele nei confronti di una bambina indifesa.
FONTI
  • (Fonti: www.gazettebw.com, 15/02/2012)