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la condanna a morte di un uomo dichiarato colpevole di omicidio è stata ridotta in

la condanna a morte di un uomo dichiarato colpevole di omicidio è stata ridotta in

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la condanna a morte di un uomo dichiarato colpevole di omicidio è stata ridotta in ergastolo dall'Alta Corte di Tokyo. Tatsumi Tateyama era stato accusato di rapina e omicidio nel 2009 e condannato alla pena capitale il 30 giugno 2011. La vittima era Yukari Ogino, una studentessa di 21 anni dell’Università di Chiba. Nel mese di ottobre dello stesso anno, Ogino era appena arrivata nel suo appartamento a Matsudo, Prefettura di Chiba, quando Tateyama è entrato per derubarla. L’ha anche minacciata con un coltello e ha finito per ucciderla. Secondo il Presidente dell’Alta Corte Hitoshi Murase, Tateyama "non aveva alcuna intenzione di uccidere quando ha chiesto soldi e oggetti di valore”. "Nella giurisprudenza esiste una tendenza a non comminare la pena di morte, quando c'è una sola vittima in casi di rapina-omicidio e quando il reato non è premeditato", ha aggiunto Murase. Nonostante i precedenti penali dell’imputato, il giudice ha stabilito che non dovevano essere considerati per giustificare la pena capitale. "Sebbene decisa da giudici onorari e togati, [la sentenza] va riformata dal momento che la pena inflitta era sbagliata." "Nel caso di Tatsumi Tateyama, un giudice non togato ha dormito più volte durante le prime otto udienze del processo ... Lo stesso Presidente Masanori Hatoko ha sonnecchiato durante il processo”, ha scritto il Professor David T Johnson nella sua analisi "Progressi e Problemi nella Pena di Morte in Giappone", pubblicata nel 2013 nello studio “Confronting Capital Punishment in Asia”, a cura di Roger Hood e Surya Deva.
FONTI
  • (Fonti: Japan Daily Press, 10/10/2013)