La Commissione per la Protezione dei Giornalisti (CPJ)...
La Commissione per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha condannato la decisione della censura pakistana di ordinare la rimozione di un articolo dall'edizione del 3 settembre del Newsweek, come condizione per la distribuzione della rivista nel paese
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La Commissione per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha condannato la decisione della censura pakistana di ordinare la rimozione di un articolo dall'edizione del 3 settembre del Newsweek, come condizione per la distribuzione della rivista nel paese.
L'articolo censurato, intitolato "parlare è pericoloso", metteva in luce la persecuzione di Mohammed Younus Shaikh, un professore recentemente condannato a morte in base alla controversa legge sulla blasfemia, secondo quanto si asserisce, per aver insultato il profeta Maometto.
"Censurando un articolo che pone al centro dell'attenzione le minacce alla libertà di parola in Pakistan, le autorità non fanno altro che rafforzare la fama di intolleranza del loro paese", ha detto il direttore esecutivo del CPJ, Ann Cooper. "Direttamente o indirettamente, le leggi pakistane sulla blasfemia sono usate in misura sempre più crescente per tenere a freno la stampa".
L'articolo censurato, intitolato "parlare è pericoloso", metteva in luce la persecuzione di Mohammed Younus Shaikh, un professore recentemente condannato a morte in base alla controversa legge sulla blasfemia, secondo quanto si asserisce, per aver insultato il profeta Maometto.
"Censurando un articolo che pone al centro dell'attenzione le minacce alla libertà di parola in Pakistan, le autorità non fanno altro che rafforzare la fama di intolleranza del loro paese", ha detto il direttore esecutivo del CPJ, Ann Cooper. "Direttamente o indirettamente, le leggi pakistane sulla blasfemia sono usate in misura sempre più crescente per tenere a freno la stampa".
— FONTI
- (Fonti: The Hindu, 07/09/2001)
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