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La Cina introduce la pena di morte per la pirateria informatica e altri crimini legati a internet

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La Cina introduce la pena di morte per la pirateria informatica e altri crimini legati a internet. La Legge di Procedura Penale, che è stata riscritta ed è entrata in vigore nel gennaio del 1997, ha "ridotto" a 69 il numero dei reati capitali, ma già 2 mesi dopo sono stati aggiunti emendamenti che hanno aumentato il numero dei reati capitali. La Cina prevede due tipi di sentenza capitale: l'esecuzione immediata e la condanna "con sospensione", ovvero con sospensione della pena per 2 anni, che diventa definitiva qualora il condannato abbia commesso altri reati durante il periodo di sospensione. Tra i reati capitali figurano reati nonviolenti come evasione delle tasse, traffico di droga, appropriazione indebita, falsificazione, frode, gioco d'azzardo, bigamia, gestione di un bordello, furto abituale, corruzione, disturbo della quiete pubblica, appropriazione indebita di fondi pubblici, contrabbando di sigarette, organizzazione di circoli pornografici, contrabbando di macchine, sfruttamento della prostituzione, speculazione, pubblicazione di materiale pornografico, furto o traffico di tesori nazionali, frode fiscale, vendita di false fatture, vendita delle pelli di due panda giganti, furto di mucche, cammelli e cavalli, vendita di falsi certificati di controllo nascite, vendita di falsi certificati di sterilità, vendita di denaro contraffatto e uccisione di una tigre.