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TEXAS·PENA DI MORTE·18 MAGGIO 2007·1 MIN DI LETTURA

la Camera ha approvato le modifiche che erano state approvate ieri dal Senato...

la Camera ha approvato le modifiche che erano state approvate ieri dal Senato...

la Camera ha approvato le modifiche che erano state approvate ieri dal Senato al disegno di legge che rende possibile la condanna a morte a chi compie violenze sessuali su minori, anche quando la vittima non viene uccisa. Tecnicamente la legge è HB8, ma è stata rinominata “Jessica’s Law” dal nome di Jessica Lunsford, una bambina rapita e uccisa in Florida nel 2005 da una persona con precedenti per violenza su minori. La legge passa ora alla firma del governatore Perry, che è favorevole alla legge ma ha detto di voler verificare le ultime modifiche.
La legge prevede condanne fino a 25 anni per il primo episodio di molestie sessuali gravi su minori di 14 anni, e la possibilità di condanna a morte per il secondo episodio. Secondo alcuni esperti, proprio la condanna a morte di persone che non commettono omicidi potrebbe essere un punto debole, consentendo ricorsi di costituzionalità.
Sono oltre una dozzina gli stati che anno adottato varie versioni di “Jessica’s Law”, e con il Texas diventano 6 gli stati che arrivano a prevedere la condanna a morte anche in caso la vittima non venga uccisa. Gli altri stati sono Florida, Montana, Louisiana, Oklahoma e South Carolina. (vedi anche 24 aprile).
— FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 18/05/2007)