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L'8 novembre, il Consigliere Christian Wenaweser, prendendo...

L'8 novembre, il Consigliere Christian Wenaweser, prendendo la parola al Terzo Comitato dell'Assemblea Generale, ha detto che l'abolizione della pena di morte contribuirebbe allo sviluppo dei diritti umani

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L'8 novembre, il Consigliere Christian Wenaweser, prendendo la parola al Terzo Comitato dell'Assemblea Generale, ha detto che l'abolizione della pena di morte contribuirebbe allo sviluppo dei diritti umani. Ha detto di ritenere opportuno esortare gli Stati che ancora mantengono la pena di morte a stabilire una moratoria. Questo è l'unico intento della risoluzione dell'Unione Europea, e tale scopo non è né ambizioso né eccessivo. Ha preso atto delle critiche mosse alla risoluzione. Ha negato che la risoluzione intendesse minare la sovranità degli Stati, e comunque non ritiene che una discussione sulla pena di morte sia il contesto giusto per ridiscutere il concetto di "sovranità". Ha negato che alcune nazioni stessero cercando di imporre ad altre nazioni i loro valori. Ma la pena di morte riguarda il riconoscimento del valore della vita umana, quindi di qualcosa che dimora nelle coscienze di tutti gli uomini, indipendentemente dal loro background culturale. Si è anche detto disponibile ad apportare modifiche al testo della risoluzione, ma di non ritenere che il dibattito in corso possa portare al consenso sull'argomento.
FONTI
  • (fonti: Nazioni Unite, Consiglio d'Europa)