Nessuno tocchi Caino
IRAN

L'11 giugno, le autorità israeliane e statunitensi...

L'11 giugno, le autorità israeliane e statunitensi hanno chiesto l'immediato rilascio dei 13 arrestati, dichiarando completamente infondate le accuse nei loro confronti

1 MIN DI LETTURA
L'11 giugno, le autorità israeliane e statunitensi hanno chiesto l'immediato rilascio dei 13 arrestati, dichiarando completamente infondate le accuse nei loro confronti. L'Ayatollah Mohammad Yazdi ha risposto: "Interpretiamo il vostro scontento nei nostri confronti come prova della nostra maturità intellettuale. Voi vorreste che fossimo vostri schiavi, ma l'Iran è una nazione indipendente, e non si arrenderà a voi". Reazioni sono venute anche dalla Francia e dall'Italia. In Italia il senatore Pietro Milio e il deputato Marco Taradash hanno sollecitato un intervento del Governo italiano. Sembra che il Primo Ministro israeliano Ehud Barak abbia respinto una proposta iraniana di rilasciare i prigionieri in cambio del pagamento dei debiti israeliani antecedenti al 1979, data in cui, con l'avvento della "rivoluzione islamica" cessarono le forniture di petrolio a Israele. Da allora circa 200.000 ebrei hanno lasciato l'Iran, mentre circa 25.000 sono rimasti.