KUWAIT: CORTE DI CASSAZIONE COMMUTA IN ERGASTOLO DUE CONDANNE A MORTE
La Corte di Cassazione del Kuwait, presieduta dal giudice Ahmad Al-Ajeel, ha commutato in ergastolo le condanne all’impiccagione di due agenti di sicurezza facenti capo rispettivamente al Ministero degli Interni e al Ministero della Difesa, che sono
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La Corte di Cassazione del Kuwait, presieduta dal giudice Ahmad Al-Ajeel, ha commutato in ergastolo le condanne all’impiccagione di due agenti di sicurezza facenti capo rispettivamente al Ministero degli Interni e al Ministero della Difesa, che sono stati accusati di rapimento e stupro di una donna kuwaitiana, Arab Times ha riportato il 23 febbraio 2020.
La vittima riferì dell'incidente in una stazione di polizia, spiegando che stava guidando quando una pattuglia le ordinò di fermarsi per effettuare l'identificazione. Dopo aver detto di essere cercata dal Dipartimento di Esecuzione Civile per un reato finanziario, la donna fu portata via da due persone.
In seguito i due le proposero di lasciarla libera se avesse accettato di seguirli in un appartamento. La donna avrebbe finto di accettare la proposta e un poliziotto le restituì la sua carta d'identità e le disse: "Ora sei libera, adesso andiamo all'appartamento".
La donna chiese di usare il bagno, fuggì e iniziò a correre sulla strada principale, salendo su un taxi. Quando il poliziotto si rese conto che era fuggita, la inseguì con la sua jeep costringendo il tassista a fermarsi e trascinandola nel suo veicolo. I due la portarono in un'area desertica presso Firdous dove la violentarono lasciandola poi di fronte alla Firdous Cooperative Society.
La vittima riferì dell'incidente in una stazione di polizia, spiegando che stava guidando quando una pattuglia le ordinò di fermarsi per effettuare l'identificazione. Dopo aver detto di essere cercata dal Dipartimento di Esecuzione Civile per un reato finanziario, la donna fu portata via da due persone.
In seguito i due le proposero di lasciarla libera se avesse accettato di seguirli in un appartamento. La donna avrebbe finto di accettare la proposta e un poliziotto le restituì la sua carta d'identità e le disse: "Ora sei libera, adesso andiamo all'appartamento".
La donna chiese di usare il bagno, fuggì e iniziò a correre sulla strada principale, salendo su un taxi. Quando il poliziotto si rese conto che era fuggita, la inseguì con la sua jeep costringendo il tassista a fermarsi e trascinandola nel suo veicolo. I due la portarono in un'area desertica presso Firdous dove la violentarono lasciandola poi di fronte alla Firdous Cooperative Society.
— FONTI
- (Fonti: arabtimesonline.com, 23/02/2020)
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