KUWAIT: CONDANNATA A MORTE PER STRAGE
una corte d’Appello del Kuwait ha confermato la condanna a morte di una donna che avrebbe
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una corte d’Appello del Kuwait ha confermato la condanna a morte di una donna che avrebbe appiccato il fuoco ad un tendone nel corso del matrimonio tra suo marito ed una seconda donna, provocando la morte di 57 donne e bambini.
La condannata si chiama Nasra Yussef Mohammed al-Enezi, 23 anni, riconosciuta colpevole a marzo dal tribunale di primo grado di “omicidio premeditato e di aver appiccato il fuoco con l’intenzione di uccidere” alla tenda riservata alle donne e bambini, il 15 agosto 2009.
“Riteniamo sempre che la sentenza sia esagerata. Ci rivolgeremo alla Corte Suprema”, ha dichiarato l’avvocato difensore Zaid al-Khabbaz.
L’imputata ha respinto le accuse, che secondo l’avvocato non sono basate su prove concrete.
Enezi in un primo momento era stata creduta l’ex moglie dello sposo, ma lo stesso avvocato ha spiegato essere ancora sposata con l’uomo e di aver avuto da lui due figli, entrambi disabili mentali. Se la Corte Suprema confermerà la condanna capitale, Enezi potrebbe essere la prima donna cittadina del Kuwait ad essere giustiziata nel Paese, dal momento che le donne messe a morte finora nell’Emirato erano tutte straniere.
In Kuwait sono state giustiziate 72 persone, incluse tre donne, da quando circa 40 anni fa è stata introdotta la pena di morte. In massima parte le condanne capitali sono state emesse per omicidio e traffico di stupefacenti.
La condannata si chiama Nasra Yussef Mohammed al-Enezi, 23 anni, riconosciuta colpevole a marzo dal tribunale di primo grado di “omicidio premeditato e di aver appiccato il fuoco con l’intenzione di uccidere” alla tenda riservata alle donne e bambini, il 15 agosto 2009.
“Riteniamo sempre che la sentenza sia esagerata. Ci rivolgeremo alla Corte Suprema”, ha dichiarato l’avvocato difensore Zaid al-Khabbaz.
L’imputata ha respinto le accuse, che secondo l’avvocato non sono basate su prove concrete.
Enezi in un primo momento era stata creduta l’ex moglie dello sposo, ma lo stesso avvocato ha spiegato essere ancora sposata con l’uomo e di aver avuto da lui due figli, entrambi disabili mentali. Se la Corte Suprema confermerà la condanna capitale, Enezi potrebbe essere la prima donna cittadina del Kuwait ad essere giustiziata nel Paese, dal momento che le donne messe a morte finora nell’Emirato erano tutte straniere.
In Kuwait sono state giustiziate 72 persone, incluse tre donne, da quando circa 40 anni fa è stata introdotta la pena di morte. In massima parte le condanne capitali sono state emesse per omicidio e traffico di stupefacenti.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 26/05/2010)
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