Kenya: meccanico condannato a morte per il furto di 3 telefoni per un valore di Sh21,000
8 marzo 2017: un meccanico di 22 anni è stato condannato a morte da un tribunale di Kibera per aver derubato una donna nella sua casa di Kaberia, a Riruta.
8 marzo 2017: un meccanico di 22 anni è stato condannato a morte da un tribunale di Kibera per aver derubato una donna nella sua casa di Kaberia, a Riruta. Sospeter Simiyu è stato dichiarato colpevole del reato commesso il 14 novembre 2014. Insieme ad un altro uomo che non si trovava in tribunale, ha rapinato Zipporah Wangui dei suoi 3 cellulari del valore di Sh21,000. Il magistrato Barbara Ojoo ha dichiarato che l'accusa ha dimostrato oltre ogni dubbio che Simiyu ha rapinato la vittima. La polizia ha riportato che l’uomo ha tagliato la mano sinistra della vittima usando un machete, causandole gravi ferite. Wangui ha riferito alla corte che l'imputato si era introdotto nella sua abitazione alle 3 del mattino per derubarla e che lei stava dormendo nel momento in cui Simiyu e il suo complice hanno preso d'assalto la casa. "Hanno preso i 3 telefoni e mi hanno tagliato la mano sinistra", aveva dichiarato in precedenza Wangui. Simiyu chiese al tribunale di essere clemente con lui, aggiungendo che era pentito. Ojoo, nella sua sentenza, ha affermato che la gravità del reato giustifica una condanna a morte: la rapina con violenza è punibile con la morte nel codice penale keniota. La legge afferma che una persona è colpevole di furto se usa o minaccia di usare la violenza mentre ruba. Tuttavia, nel paese è l'importanza della pena di morte è in discussione dall'ultima esecuzione del 1987. (Fonte: the-star.co.ke, March 7, 2017 https://deathpenaltynews.blogspot.com/2017/03/kenya-mechanic-sentenced-to-death-for.html)
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