Kenneth Lee Boyd, 57 anni, è stato giustiziato nella Central Prison di Raleigh.
Kenneth Lee Boyd, 57 anni, è stato giustiziato nella Central Prison di Raleigh.
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Kenneth Lee Boyd, 57 anni, è stato giustiziato nella Central Prison di Raleigh. È la millesima esecuzione negli Usa dal 1976, anno in cui negli Usa è stata reintrodotta la pena capitale.
Era accusato di aver ucciso la moglie, Julie Curry Boyd, e il suocero, Thomas Dillard Curry nel 1988.
Due parenti delle vittime hanno voluto assistere all’esecuzione.
L’esecuzione era fissata alle 2 del mattino. Il giorno precedente Boyd aveva ricevuto una lunga visita da parte di uno dei suoi figli. Alle 17 aveva consumato il suo ultimo pasto: una bistecca, una “baked potato”, un panino con burro, un’insalata e una Pepsi Cola. Poco prima delle 18 la Corte Suprema degli Stati Uniti avevano respinto l’ultimo appello di Boyd basato su pregiudizi ed errori da parte della giuria popolare. Alle 22 il governatore Mike Easley ha reso noto di non aver trovato elementi per accogliere la richiesta di clemenza.
Alle 23:27 16 manifestanti sono stati arrestati per essersi avvicinati troppo al carcere, erano riusciti ad arrivare a 5 metri dall’ingresso principale, e si erano messi in ginocchio. Altri 200 manifestanti hanno battuto le mani alla polizia, cantando “We shall overcome”. Gli arrestati sono stati ammanettati e caricati su un bus e portati nella prigione della Wake County.
Nella richiesta di grazia, i legali di Boyd hanno sostenuto che il loro assistito sarebbe stato portato a commettere i crimini a causa delle sue passate esperienze in Vietnam, quando come conducente di mezzi corazzati era costantemente esposto al tiro dei cecchini.
In un’intervista concessa all’Associated Press, Boyd ha sostenuto di detestare l’idea di venire ricordato come il condannato a morte numero 1.000. «Lo detesto, non mi piace l’idea di diventare un numero», ha dichiarato. Nel 1972 la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva dichiarato incostituzionale la pena di morte perché applicata “arbitrariamente”. Negli anni immediatamente successivi diversi stati modificarono la loro legislazione, fino a quando, nel 1976, la stessa Corte Suprema approvò le modifiche apportate. Le esecuzioni ripresero il 17 gennaio 1977 in Utah, quando fu fucilato Gary Gilmore. L’esecuzione di Gilmore fu al centro del famoso libro di Norman Mailer “The executioner’s song”, tradotto in italiano con “Il canto del boia”. Il North Carolina invece riprese le esecuzioni nel 1984, giustiziando James W. Hutchins, accusato di aver ucciso tre poliziotti. Secondo un conteggio fatto dalla Death Penalty Information Center, sono state poco meno di 1500 le vittime delle 1000 persone giustiziate in questi 28 anni. Boyd diventa il 5° giustiziato di quest’anno in North Carolina, il 56° negli Usa, e il 1000° da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel gennaio 1977.
In un’intervista concessa all’Associated Press, Boyd ha sostenuto di detestare l’idea di venire ricordato come il condannato a morte numero 1.000. «Lo detesto, non mi piace l’idea di diventare un numero», ha dichiarato. Nel 1972 la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva dichiarato incostituzionale la pena di morte perché applicata “arbitrariamente”. Negli anni immediatamente successivi diversi stati modificarono la loro legislazione, fino a quando, nel 1976, la stessa Corte Suprema approvò le modifiche apportate. Le esecuzioni ripresero il 17 gennaio 1977 in Utah, quando fu fucilato Gary Gilmore. L’esecuzione di Gilmore fu al centro del famoso libro di Norman Mailer “The executioner’s song”, tradotto in italiano con “Il canto del boia”. Il North Carolina invece riprese le esecuzioni nel 1984, giustiziando James W. Hutchins, accusato di aver ucciso tre poliziotti. Secondo un conteggio fatto dalla Death Penalty Information Center, sono state poco meno di 1500 le vittime delle 1000 persone giustiziate in questi 28 anni. Boyd diventa il 5° giustiziato di quest’anno in North Carolina, il 56° negli Usa, e il 1000° da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel gennaio 1977.
— FONTI
- (Fonti: News & Observer & Rick Halperin, NewsObserver, The Daily Tar Heel, Bloomberg, 02/12/2005)
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