KAZAKISTAN. NTC ALLA TAVOLA ROTONDA SU PENA DI MORTE, MORATORIA E CORTE PENALE INTERNAZIONALE
si svolge oggi ad Almaty, in Kazakistan, la tavola rotonda fra ONG e autorita’ governative sul tema:
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si svolge oggi ad Almaty, in Kazakistan, la tavola rotonda fra ONG e autorita’ governative sul tema: “Abolizione della pena di morte, moratoria universale e adesione alla Corte Penale Internazionale: il Kazakistan verso il raggiungimento degli standard internazionali piu’ elevati”. L’evento è finanziato dall’Ambasciata Tedesca in Kazakistan e organizzato dalla Federazione Internazionale Helsinki, dal Comitato di Pavlodar per il Monitoraggio della Riforma Penale e dei Diritti Umani e da Nessuno tocchi Caino, con l’adesione di Penal Reform International e di numerose ONG kazake.
Partecipano ai lavori, fra gli esponenti dello stato, Saginbek Tursunov, presidente della Commissione presidenziale per i diritti umani, Nikolay Belorukov, membro del Consiglio Costituzionale, Madina Zharbussynova, Ambassador-at-large in rappresentanza del Ministro degli Esteri del Kazakistan, il vice direttore generale del Dipartimento Penale del Ministero della Giustizia Bakhitjan Sadybekov e la deputata Kulyash Agatayeva, segretaria della Commissione Parlamentare per la Riforma della Giustizia.
L’incontro sara’ aperto da Tanja Bayer, secondo segretario dell’Ambasciata Tedesca in Almaty, anche a nome della Presidenza dell’Unione Europea. L’ambasciatore d’Italia in Kazakhstan, Bruno Antonio Pasquino, illustrera’ le iniziative del governo italiano per la moratoria universale.
Nessuno tocchi Caino sara’ rappresentata da Marco Perduca, Antonio Stango (membri del Consiglio Direttivo) e Yuliya Vassilyeva, coordinatrice per l’Asia Centrale e organizzatrice dell’incontro.
Brigitte Dufour, vicedirettrice esecutiva della International Helsinki Federation, illustrera’ l’adesione della sua organizzazione alla campagna per la moratoria. Yevgeniy Zhovtis, direttore del Bureau Internazionale Kazako per i Diritti Umani e lo Stato di Diritto, analizzera’ i problemi costituzionali relativi alla possibile adesione del suo Paese allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, tema su cui sara’ diffuso un documento di Non c’e’ Pace Senza Giustizia.
Secondo Yuliya Vassilyeva, “Il Kazakistan ha compiuto un passo molto positivo con la moratoria nel 2003 e potrebbe ora unirsi agli stati che sono pronti a sostenere la moratoria all’Assemblea Generale dell’ONU”.
Il Kazakistan ha ratificato il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici nel novembre 2005, tuttavia non ha firmato i due Protocolli Opzionali, il secondo dei quali riguarda l’abolizione della pena di morte.
Partecipano ai lavori, fra gli esponenti dello stato, Saginbek Tursunov, presidente della Commissione presidenziale per i diritti umani, Nikolay Belorukov, membro del Consiglio Costituzionale, Madina Zharbussynova, Ambassador-at-large in rappresentanza del Ministro degli Esteri del Kazakistan, il vice direttore generale del Dipartimento Penale del Ministero della Giustizia Bakhitjan Sadybekov e la deputata Kulyash Agatayeva, segretaria della Commissione Parlamentare per la Riforma della Giustizia.
L’incontro sara’ aperto da Tanja Bayer, secondo segretario dell’Ambasciata Tedesca in Almaty, anche a nome della Presidenza dell’Unione Europea. L’ambasciatore d’Italia in Kazakhstan, Bruno Antonio Pasquino, illustrera’ le iniziative del governo italiano per la moratoria universale.
Nessuno tocchi Caino sara’ rappresentata da Marco Perduca, Antonio Stango (membri del Consiglio Direttivo) e Yuliya Vassilyeva, coordinatrice per l’Asia Centrale e organizzatrice dell’incontro.
Brigitte Dufour, vicedirettrice esecutiva della International Helsinki Federation, illustrera’ l’adesione della sua organizzazione alla campagna per la moratoria. Yevgeniy Zhovtis, direttore del Bureau Internazionale Kazako per i Diritti Umani e lo Stato di Diritto, analizzera’ i problemi costituzionali relativi alla possibile adesione del suo Paese allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, tema su cui sara’ diffuso un documento di Non c’e’ Pace Senza Giustizia.
Secondo Yuliya Vassilyeva, “Il Kazakistan ha compiuto un passo molto positivo con la moratoria nel 2003 e potrebbe ora unirsi agli stati che sono pronti a sostenere la moratoria all’Assemblea Generale dell’ONU”.
Il Kazakistan ha ratificato il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici nel novembre 2005, tuttavia non ha firmato i due Protocolli Opzionali, il secondo dei quali riguarda l’abolizione della pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 12/03/2007)
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