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California

Kathleen Culhane, una investigatrice private che ha cercato di ottenere...

Kathleen Culhane, una investigatrice private che ha cercato di ottenere...

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Kathleen Culhane, una investigatrice private che ha cercato di ottenere un provvedimento di clemenza per un condannato a morte, è stata condannata a 5 anni dopo aver raggiunto in aprile un accordo con la pubblica accusa, e aver ammesso di aver compiuto una serie di atti falsi. La Culhane ha lavorato diversi anni per la Habeas Corpus Resource Center, un’agenzia statale che si occupa di assistere legalmente gli imputati che rischiano la condanna a morte.
La Culhane aveva preparato i documenti per un appello dell’ultimo minuto in favore di Michael Morales, condannato per aver violentato e ucciso nel 1981 una ragazza di 17 anni, Terri Winchell. Nei documenti preparati dalla Culhane si sosteneva che 6 dei 12 giurati popolari e il giudice che aveva celebrato il processo, Charles R. McGrath, della Ventura County Superior Court, avevano cambiato idea, e non erano più favorevoli alla condanna a morte (vedi 7 febbraio 2006).
Morales aveva ammesso di aver violentato e ucciso la Winchell, ma in seguito aveva mostrato rimorso per il gesto. Nei documenti presentati al governatore, i 6 ex giurati, che erano la maggioranza di quelli ancora in vita a 23 anni dal processo, e il giudice, avevano dichiarato che se avessero conosciuto all’epoca elementi che invece erano emersi solo negli anni successivi, non avrebbero mai deciso per la condanna a morte. L’elemento principale era la testimonianza di un compagno di detenzione di Morales, Bruce Samuelson, il quale asserì di aver sentito Morales vantarsi, parlando in perfetto spagnolo, di aver pianificato lo stupro e l’omicidio della ragazza. 10 anni dopo la difesa del condannato riuscì a dimostrare che Morales non parlava spagnolo. Le dichiarazioni del giudice McGrath e dei giurati sostenevano che questa circostanza minava fortemente tutta la deposizione di Samuelson, l’unica su cui fossero basate le aggravanti indispensabili per la condanna a morte, e che in mancanza di tale deposizione non avrebbero mai emesso un verdetto di morte. Il 17 febbraio 2006 il governatore Schwarzennegger aveva respinto la richiesta di commutare la condanna a morte in ergastolo senza condizionale ricordando che non ci sono dubbi sulla colpevolezza del condannato, e che il rimorso manifestato in seguito non è sufficiente a cancellare la colpa. Morales in seguito presentò il ricorso contro il metodo dell’iniezione letale che è stato accolto dal giudice Fogel (vedi 21 febbraio 2006), e non è ancora stato giustiziato, e anzi a seguito del suo ricorso tutte le esecuzioni della California sono rimaste bloccate fino ad oggi, e lo rimarranno, probabilmente, almeno per tutto l’anno in corso.
Verifiche disposte dalla pubblica accusa avevano in seguito stabilito che le dichiarazioni di 5 dei giurati popolari erano false, che i giurati non solo non avevano cambiato idea, ma neanche avevano mai sentito parlare della Culhane.
Il difensore della Culhane ha sostenuto che la donna ha agito per motivi idealistici, perchè è contraria alla pena di morte.
FONTI
  • (Fonti: Sacramento Bee, 16/08/2007)