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Kaiichi Yamamoto, capo di una banda criminale, è stato condannato a morte

Kaiichi Yamamoto, capo di una banda criminale, è stato condannato a morte

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Kaiichi Yamamoto, capo di una banda criminale, è stato condannato a morte dal tribunale distrettuale di Saitama, in Giappone. Yamamoto, 58 anni, è stato condannato su cinque capi d’accusa di omicidio e per violazione delle norme sulle armi da fuoco, in seguito all’uccisione di cinque rivali della banda, Genichi Hosoda e quattro suoi sottoposti ad Iruma, nella Prefettura di Saitama.
“E’ un crimine commesso legato ad un comportamento antisociale di bande criminali organizzate, che non lascia spazio alla clemenza”.
Il giudice Shinichiro Fukuzaki ha ordinato l’esecuzione di Yamamoto. L’uomo è stato condannato per aver fatto irruzione nell’ufficio del sessantanovenne Hosoda nel pomeriggio del 14 dicembre 2003, e aver sparato 11 colpi di pistola uccidendo il capo banda e altri quattro membri.
FONTI
  • (Fonti: Mainichi, 09/09/2005)