Joo Ho-young del Grand National Party all'opposizione,...
Joo Ho-young del Grand National Party all'opposizione, ha detto che secondo lui la pena di morte si potrà abolire solo quando la società sudcoreana sarà più matura
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Joo Ho-young del Grand National Party all'opposizione, ha detto che secondo lui la pena di morte si potr� abolire solo quando la societ� sudcoreana sar� pi� matura. Fino ad allora bisogna mantenerla, considerato come la pensa l'opinione pubblica, ha detto.
Anche Cho Dong-kun, un funzionario dell'associazione Cittadini Uniti per una Societ� Migliore, � a favore del mantenimento.
"Anche se � difficile provare in termini di dati statistici che la pena di morte previene il crimine, sono sicuro che essa fa s� che un potenziale criminale ci pensi due volte prima di commettere un crimine", ha detto. La pena di morte ha effetti psicologici sulla gente".
Egli ha sottolineato che la Corea non effettua esecuzioni da sette anni, "per cui tra poco verr� classificata come abolizionista de facto".
Una coalizione nazionale contro la pena di morte � stata fondata nel 1989 dal reverendo Moon Jang-shik, che da 20 anni assiste i condannati a morte fornendo loro una guida spirituale. Egli � stato presente a tutte le esecuzioni che hanno avuto luogo dal 1983.
Egli considera la pena capitale una vendetta basata sulla legge dell'occhio per occhio, o un omicidio istituzionalizzato.
"Nel passato si sono avuti molti casi di errori giudiziari. In Corea, la pena di morte si dovrebbe applicare nel caso di omicidio premeditato, mentre per l'omicidio colposo si dovrebbe applicare l'ergastolo. Tuttavia, vi sono state persone che avrebbero dovuto rientrare nella seconda categoria e che invece sono per errore rientrate nella prima", ha detto.
Amnesty International ha detto che � difficile trovare prove del fatto che la pena di morte sia un deterrente contro il crimine. In effetti, dice AI, le statistiche provano il contrario.
In Canada, per esempio, il tasso di omicidi per 100.000 abitanti � sceso dal 3,09, registrato nel 1975, ossia l'anno prima che la pena capitale per omicidio venisse abolita, al 2,41 nel 1980. Nel 2002, dopo 26 anni di abolizione, il tasso era l'1,85, il 40% pi� basso di quello del 1975.
"La pena di morte non ferma gli assassini. � sul concetto dell'importanza della vita che dobbiamo concentrarci", ha detto Moon.
Km In-sun, docente di storia all'Universit� di Sunchunhyang, ha effettuato una ricerca che dimostra alcuni fatti interessanti.
Nessuno dei 101 individui giustiziati tra il 1989 e il 1997 aveva frequentato il college, 40 avevano solo completato la scuola elementare e sei non erano mai andati a scuola. 63, poi, erano disoccupati.
Anche Cho Dong-kun, un funzionario dell'associazione Cittadini Uniti per una Societ� Migliore, � a favore del mantenimento.
"Anche se � difficile provare in termini di dati statistici che la pena di morte previene il crimine, sono sicuro che essa fa s� che un potenziale criminale ci pensi due volte prima di commettere un crimine", ha detto. La pena di morte ha effetti psicologici sulla gente".
Egli ha sottolineato che la Corea non effettua esecuzioni da sette anni, "per cui tra poco verr� classificata come abolizionista de facto".
Una coalizione nazionale contro la pena di morte � stata fondata nel 1989 dal reverendo Moon Jang-shik, che da 20 anni assiste i condannati a morte fornendo loro una guida spirituale. Egli � stato presente a tutte le esecuzioni che hanno avuto luogo dal 1983.
Egli considera la pena capitale una vendetta basata sulla legge dell'occhio per occhio, o un omicidio istituzionalizzato.
"Nel passato si sono avuti molti casi di errori giudiziari. In Corea, la pena di morte si dovrebbe applicare nel caso di omicidio premeditato, mentre per l'omicidio colposo si dovrebbe applicare l'ergastolo. Tuttavia, vi sono state persone che avrebbero dovuto rientrare nella seconda categoria e che invece sono per errore rientrate nella prima", ha detto.
Amnesty International ha detto che � difficile trovare prove del fatto che la pena di morte sia un deterrente contro il crimine. In effetti, dice AI, le statistiche provano il contrario.
In Canada, per esempio, il tasso di omicidi per 100.000 abitanti � sceso dal 3,09, registrato nel 1975, ossia l'anno prima che la pena capitale per omicidio venisse abolita, al 2,41 nel 1980. Nel 2002, dopo 26 anni di abolizione, il tasso era l'1,85, il 40% pi� basso di quello del 1975.
"La pena di morte non ferma gli assassini. � sul concetto dell'importanza della vita che dobbiamo concentrarci", ha detto Moon.
Km In-sun, docente di storia all'Universit� di Sunchunhyang, ha effettuato una ricerca che dimostra alcuni fatti interessanti.
Nessuno dei 101 individui giustiziati tra il 1989 e il 1997 aveva frequentato il college, 40 avevano solo completato la scuola elementare e sei non erano mai andati a scuola. 63, poi, erano disoccupati.
— FONTI
- (Fonti: The Korea Herald, 05/08/2004)
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