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Texas

Johnny Ray Conner, 32 anni, è stato giustiziato nel penitenziario di Huntsville.

Johnny Ray Conner, 32 anni, è stato giustiziato nel penitenziario di Huntsville.

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Johnny Ray Conner, 32 anni, è stato giustiziato nel penitenziario di Huntsville. Diventa il 400° giustiziato in Texas da quando, nel dicembre 1982, lo stato ha ripreso le esecuzioni. Con 400 esecuzioni, il Texas da solo ha compiuto più di un terzo di tutte le esecuzioni degli Stati Uniti dal 1977 ad oggi.
Conner era accusato di aver ucciso la commessa di un negozio, Kathyanna Nguyen, 49 anni, durante una rapina nel 1998.
Durante la stessa rapina fu ferito anche un cliente, che sopravvisse e testimoniò contro Conner, assieme ad altri due testimoni oculari. Inoltre, una impronta digitale di Conner fu trovata all’interno del negozio.
L’esecuzione di Conner ha dato luogo ad un intrecciarsi di dichiarazioni polemiche tra l’Unione Europea, il Parlamento Europeo, e il governatore del Texas, Rick Perry.
Prima dell’esecuzione era stata l’Unione Europea, nella figura della presidenza di turno, quella portoghese, a chiedere al governatore Perry di fermare l’esecuzione e di proclamare una moratoria.
Noi riteniamo che l’abolizione della pena di morte sia fondamentale per la protezione della dignità umana, e per il progressivo sviluppo dei diritti umani. Inoltre consideriamo la condanna a morte una punizione crudele e disumana”. La presidenza portoghese così ha continuato: “Non c’è nessuna prova che suggerisca che la condanna a morte abbia affetti di deterrenza, e l’irreversibilità della punizione significa che errori giudiziari, che sono inevitabili in qualsiasi sistema giudiziario, non possono essere recuperati”.
A queste parole il governatore Perry ha risposto attraverso un portavoce: “230 anni fa i nostri progenitori hanno combattuto una guerra per liberarsi del giogo di una monarchia europea, ed hanno conquistato la libertà di autodeterminarsi. I texani hanno deciso molto tempo fa che la pena di morte è una punizione giusta e appropriata per i crimini più orribili che vengono compiuti contro i nostri cittadini. Mentre noi rispettiamo I nostri amici in Europa, diamo il benvenuto ai loro investimenti nel nostro stato, ed apprezziamo il loro interesse per le nostre leggi, i texani se la stanno cavando benissimo da soli nel governare il Texas”.
Quando ormai l’esecuzione era avvenuta il presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa René van der Linden, che nel suo ruolo rappresenta l’ampia zona europea dove 47 paesi non hanno la pena di morte, ha definito “Inaccettabile” la risposta di Perry: “Questa 400a esecuzione rappresenta una macabra pietra miliare nella storia del Texas. La pena di morte non è, come dice il governatore Perry, una punizione giusta e appropriata. La morte non è giustizia, e non lo sarà mai. Nonostante la potenziale impopolarità di una iniziativa del genere, la pena di morte dovrà per forza essere totalmente cancellata da tutte quelle nazioni che si battono per la democrazia, lo stato di diritto, ed i diritti umani”. Van der Linden ha concluso ricordando che in qualità di paese con status di osservatore al Consiglio d’Europa, gli Stati Uniti stanno violando l’impegno assunto da tutti gli stati osservatori, ossia quello di rispettare i valori di base del Consiglio. Poco dopo questa dichiarazione sul Texas, vad der Linden ha fatto dichiarazioni analoghe sulle tre impiccagioni avvenute quasi contemporaneamente in Giappone.
Oltre ad essere il 400° giustiziato del Texas, Conner è anche il 101° nella sola Harris County, e il 161° giustiziato da quand dal 2001, è governatore Rick Perry. 161 è il più alto numero di giustiziati sotto un singolo governatore nella storia statunitense.
Conner diventa il 21° giustiziato di quest’anno in Texas, il 35° dell’anno negli USA, e il giustiziato n° 1092 da quando, il 17 gennaio 1977, gli Stati Uniti hanno ripreso le esecuzioni.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, The Guardian, EU Observer, BBC, Reuters, KWTX News & Rick Halperin, 22/08/2007)