ITALIA. RADICALI OCCUPANO SEDE RAI DI VIALE MAZZINI
“Da venerdì 1 giugno, dalle ore 13,30 abbiamo occupato gli edifici Rai di Viale Mazzini per affermare il
2 MIN DI LETTURA
“Da venerdì 1 giugno, dalle ore 13,30 abbiamo occupato gli edifici Rai di Viale Mazzini per affermare il diritto dei cittadini italiani di essere informati, in particolare sul boicottaggio in atto contro la proposta di Moratoria delle esecuzioni capitali, e per consentire all’opinione pubblica di essere coinvolta e protagonista di una possibile impresa storica di civiltà e diritto”.
Inizia così il comunicato di Marco Cappato (Parlamentare europeo), Marco Beltrandi, Sergio D’Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco (parlamentari italiani), Rita Bernardini (Segretaria Radicali Italiani), Maria Antonietta Farina Coscioni (Presidente di Radicali Italiani), e Sergio Stanzani (Presidente del Partito Radicale Transnazionale).
“A partire da questa occasione obbligata di azione – proseguono i Radicali - la nostra occupazione prosegue per risolvere, finalmente, dopo lustri, il problema della sempre più grave e ormai intollerabile, oltre che profondamente illegale, disinformazione cui si sottopone l’opinione pubblica, la sottrazione di verità e di informazione cui è vittima il paese.
Viene così negato il diritto dei cittadini ad avere e ricevere una leale e completa informazione, specie per quanto riguarda i temi fondamentali delle iniziative radicali, anche mediante il boicottaggio praticato dalla Rai e dalle istituzioni contro il servizio pubblico di monitoraggio dell’informazione (a cui la stessa Rai è obbligata dal contratto di servizio e dalla commissione di vigilanza) fornito solo dal Centro di Ascolto radicale.
Denunciamo il fatto che persino la carta stampata ha censurato la puntualità dei nostri obiettivi, e ribadiamo che non abbandoneremo la sede RAI di viale Mazzini fino a quando non riceveremo precise assicurazioni che sarà sventato il pericolo che, dopo decenni, venga meno la possibilità stessa di poter accertare quelle violazioni alle leggi sull’informazione cui siamo abituati, ma non assuefatti.
Chiediamo – anzi esigiamo che la RAI riconosca le sue responsabilità gravi, o almeno apra un’indagine interna volta a comprendere cosa sta accadendo”.
Inizia così il comunicato di Marco Cappato (Parlamentare europeo), Marco Beltrandi, Sergio D’Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco (parlamentari italiani), Rita Bernardini (Segretaria Radicali Italiani), Maria Antonietta Farina Coscioni (Presidente di Radicali Italiani), e Sergio Stanzani (Presidente del Partito Radicale Transnazionale).
“A partire da questa occasione obbligata di azione – proseguono i Radicali - la nostra occupazione prosegue per risolvere, finalmente, dopo lustri, il problema della sempre più grave e ormai intollerabile, oltre che profondamente illegale, disinformazione cui si sottopone l’opinione pubblica, la sottrazione di verità e di informazione cui è vittima il paese.
Viene così negato il diritto dei cittadini ad avere e ricevere una leale e completa informazione, specie per quanto riguarda i temi fondamentali delle iniziative radicali, anche mediante il boicottaggio praticato dalla Rai e dalle istituzioni contro il servizio pubblico di monitoraggio dell’informazione (a cui la stessa Rai è obbligata dal contratto di servizio e dalla commissione di vigilanza) fornito solo dal Centro di Ascolto radicale.
Denunciamo il fatto che persino la carta stampata ha censurato la puntualità dei nostri obiettivi, e ribadiamo che non abbandoneremo la sede RAI di viale Mazzini fino a quando non riceveremo precise assicurazioni che sarà sventato il pericolo che, dopo decenni, venga meno la possibilità stessa di poter accertare quelle violazioni alle leggi sull’informazione cui siamo abituati, ma non assuefatti.
Chiediamo – anzi esigiamo che la RAI riconosca le sue responsabilità gravi, o almeno apra un’indagine interna volta a comprendere cosa sta accadendo”.
— FONTI
- (Fonti: radicali.it, 02/06/2007)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
