ITALIA. “NO” DEL TAR ALL'ESTRADIZIONE DI CIPRIANI IN CONNECTICUT
Benedetto Cipriani, 51 anni, accusato di essere il mandante di un omicidio in Connecticut, resterà in Italia.
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Benedetto Cipriani, 51 anni, accusato di essere il mandante di un omicidio in Connecticut, resterà in Italia. Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (Tar), sezione di Latina, secondo cui estradarlo, mandandolo incontro a una possibile condanna a morte, violerebbe l'articolo 27 della Costituzione italiana. Per questo non può essere avviata l'estradizione richiesta dagli Stati Uniti, concessa dalla Corte d'Appello di Roma, confermata dalla Cassazione e avallata dall'ex ministro della giustizia Roberto Castelli.
L’italo-americano Cipriani è accusato di aver ordinato l'uccisione del marito della sua ex amante. Durante il fatto, avvenuto nel 2003 a Windsor, nello stato del Connecticut, sono state uccise anche altre due persone.
In relazione alla vicenda, negli Usa sono stati condannati a tre ergastoli ciascuno tre malviventi di origine portoricana. Sarebbero stati proprio i tre 'sicari' a chiamare in causa Cipriani, che da parte sua si è sempre proclamato innocente.
Per gli avvocati difensori dell’italo-americano, Filippo e Romano Misserville, "la battaglia per la verità e la giustizia è tutt'altro che conclusa: i legali dell'ambasciata Usa così come l'avvocatura dello Stato impugneranno certamente la sentenza davanti al Consiglio di Stato”.
Cipriani è attualmente detenuto nel carcere di Frosinone, dove svolge funzioni di bibliotecario.
L’italo-americano Cipriani è accusato di aver ordinato l'uccisione del marito della sua ex amante. Durante il fatto, avvenuto nel 2003 a Windsor, nello stato del Connecticut, sono state uccise anche altre due persone.
In relazione alla vicenda, negli Usa sono stati condannati a tre ergastoli ciascuno tre malviventi di origine portoricana. Sarebbero stati proprio i tre 'sicari' a chiamare in causa Cipriani, che da parte sua si è sempre proclamato innocente.
Per gli avvocati difensori dell’italo-americano, Filippo e Romano Misserville, "la battaglia per la verità e la giustizia è tutt'altro che conclusa: i legali dell'ambasciata Usa così come l'avvocatura dello Stato impugneranno certamente la sentenza davanti al Consiglio di Stato”.
Cipriani è attualmente detenuto nel carcere di Frosinone, dove svolge funzioni di bibliotecario.
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 10/10/2006)
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