IRAQ: VIA LIBERA A 196 ESECUZIONI
Amnesty International ha condannato la notizia "allarmante" secondo cui quasi 200
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Amnesty International ha condannato la notizia "allarmante" secondo cui quasi 200 esecuzioni hanno ricevuto il via libera in Iraq. Amnesty sta sollecitando le autorità irachene a commutare tutte le condanne a morte e ad imporre una moratoria sulle esecuzioni in vista dell'abolizione della pena di morte.
Ieri (23 luglio) il sito del Ministero degli Interni iracheno ha reso noto che il capo della polizia del governatorato di Anbar, nell’ovest del Paese, ha annunciato la decisione presa dalla Corte di Cassazione di confermare 196 condanne a morte nella regione. Non è chiaro se le condanne siano state già ratificate dalla Presidenza irachena. L'annuncio non precisa entro quando le condanne debbano essere eseguite, esprimendo la speranza che ciò avvenga presto. Philip Luther, direttore per il Medio Oriente e Nord Africa di Amnesty International, ha dichiarato:
"Dopo questo annuncio allarmante, le autorità irachene devono muoversi rapidamente per commutare tutte le condanne a morte e dichiarare una moratoria sulle esecuzioni in tutto il Paese.
"Se le autorità irachene eseguissero queste condanne a morte, farebbero quasi quadruplicare le esecuzioni effettuate finora quest'anno." Nella sola prima metà del 2012, l'Iraq ha messo a morte almeno 70 persone, cioè più delle persone giustiziate in tutto lo scorso anno. Secondo le informazioni di Amnesty, nel 2011 almeno 68 persone sono state giustiziate in Iraq. In tutto il Paese, sono centinaia i prigionieri del braccio della morte.
Ieri (23 luglio) il sito del Ministero degli Interni iracheno ha reso noto che il capo della polizia del governatorato di Anbar, nell’ovest del Paese, ha annunciato la decisione presa dalla Corte di Cassazione di confermare 196 condanne a morte nella regione. Non è chiaro se le condanne siano state già ratificate dalla Presidenza irachena. L'annuncio non precisa entro quando le condanne debbano essere eseguite, esprimendo la speranza che ciò avvenga presto. Philip Luther, direttore per il Medio Oriente e Nord Africa di Amnesty International, ha dichiarato:
"Dopo questo annuncio allarmante, le autorità irachene devono muoversi rapidamente per commutare tutte le condanne a morte e dichiarare una moratoria sulle esecuzioni in tutto il Paese.
"Se le autorità irachene eseguissero queste condanne a morte, farebbero quasi quadruplicare le esecuzioni effettuate finora quest'anno." Nella sola prima metà del 2012, l'Iraq ha messo a morte almeno 70 persone, cioè più delle persone giustiziate in tutto lo scorso anno. Secondo le informazioni di Amnesty, nel 2011 almeno 68 persone sono state giustiziate in Iraq. In tutto il Paese, sono centinaia i prigionieri del braccio della morte.
— FONTI
- (Fonti: Amnesty International, 24/07/2012)
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