IRAQ. TAREQ AZIZ, NON TESTIMONIERO' CONTRO SADDAM HUSSEIN
Tareq Aziz, l'ex vice primo ministro iracheno, ha smentito voci secondo cui sarebbe pronto a testimoniare contro il deposto presidente Saddam Hussein nel processo che potrebbe aprirsi tra un paio di mesi.
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Tareq Aziz, l'ex vice primo ministro iracheno, ha smentito voci secondo cui sarebbe pronto a testimoniare contro il deposto presidente Saddam Hussein nel processo che potrebbe aprirsi tra un paio di mesi.
“Vorrei mettere in chiaro che non testimonierò contro nessuno, e in particolare, non testimonierò contro Saddam Hussein”, ha dichiarato Aziz in una nota che ha consegnato al suo avvocato, Badia Aref, durante un incontro e che è stato trasmesso alla stampa.
L'ex rais di Baghdad è accusato di genocidio e di crimini contro l'umanità, assieme a diversi gerarchi dell'ex regime, tra cui lo stesso Aziz. Ma finora è stato incriminato dal tribunale iracheno per i crimini di guerra per un solo capo d'imputazione, il massacro di decine di sciiti nel villaggio di Dujail dopo un fallito attentato contro di lui nel 1982. Se fosse riconosciuto colpevole, rischia la pena di morte. L’8 agosto, un giudice iracheno ha detto che il processo potrebbe cominciare tra due mesi.
Non sono invece stati resi noti i capi d'imputazione contro Aziz che, secondo il suo legale, è stato interrogato per l'ultima volta da un magistrato il 24 giugno.
“Vorrei mettere in chiaro che non testimonierò contro nessuno, e in particolare, non testimonierò contro Saddam Hussein”, ha dichiarato Aziz in una nota che ha consegnato al suo avvocato, Badia Aref, durante un incontro e che è stato trasmesso alla stampa.
L'ex rais di Baghdad è accusato di genocidio e di crimini contro l'umanità, assieme a diversi gerarchi dell'ex regime, tra cui lo stesso Aziz. Ma finora è stato incriminato dal tribunale iracheno per i crimini di guerra per un solo capo d'imputazione, il massacro di decine di sciiti nel villaggio di Dujail dopo un fallito attentato contro di lui nel 1982. Se fosse riconosciuto colpevole, rischia la pena di morte. L’8 agosto, un giudice iracheno ha detto che il processo potrebbe cominciare tra due mesi.
Non sono invece stati resi noti i capi d'imputazione contro Aziz che, secondo il suo legale, è stato interrogato per l'ultima volta da un magistrato il 24 giugno.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, Reuters, 09/08/2005)
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