IRAQ. INVIATO SPECIALE ONU CHIEDE ABOLIZIONE CONDANNE A MORTE
il rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu in Iraq, Ashraf Qazi, ha chiesto oggi ai leader iracheni di rivedere la decisione di mettere a morte tre condannati legati al gruppo terrorista di Ansar al-Sunna.
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il rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu in Iraq, Ashraf Qazi, ha chiesto oggi ai leader iracheni di rivedere la decisione di mettere a morte tre condannati legati al gruppo terrorista di Ansar al-Sunna.
Qazi ha ricordato che “la Commissione Onu per i Diritto Umani a Ginevra ha condannato l'applicazione della pena di morte, in una recente risoluzione del 20 aprile 2005”.
Secondo il rappresentante Onu a Baghdad, inoltre, le esecuzioni capitali non aiutano a diminuire i crimini e le violenze. “Durante la transizione che il Paese sta affrontando - ha spiegato Qazi - andrebbe presa una posizione forte per il rispetto dei diritti umani, piuttosto che la decisione di ripristinare la pena capitale, visto che questa ha un impatto debole sul crimine”.
A convalidare la pena capitale nei confronti dei tre esponenti di Ansar al-Sunna, ritenuti colpevoli di omicidio, sequestro di persona e stupro, è stato il vice presidente iracheno Abel Abdel Mahdi.
Il presidente Jalal Talabani si è sempre dichiarato contrario alla pena di morte e anche in questa occasione si è rifiutato di firmare la sentenza, delegando tale onere al suo vice. Diverse organizzazioni impegnate nel campo dei diritti umani hanno criticato Talabani, in quanto ha comunque concesso di firmare l'ordine di esecuzione.
Qazi ha ricordato che “la Commissione Onu per i Diritto Umani a Ginevra ha condannato l'applicazione della pena di morte, in una recente risoluzione del 20 aprile 2005”.
Secondo il rappresentante Onu a Baghdad, inoltre, le esecuzioni capitali non aiutano a diminuire i crimini e le violenze. “Durante la transizione che il Paese sta affrontando - ha spiegato Qazi - andrebbe presa una posizione forte per il rispetto dei diritti umani, piuttosto che la decisione di ripristinare la pena capitale, visto che questa ha un impatto debole sul crimine”.
A convalidare la pena capitale nei confronti dei tre esponenti di Ansar al-Sunna, ritenuti colpevoli di omicidio, sequestro di persona e stupro, è stato il vice presidente iracheno Abel Abdel Mahdi.
Il presidente Jalal Talabani si è sempre dichiarato contrario alla pena di morte e anche in questa occasione si è rifiutato di firmare la sentenza, delegando tale onere al suo vice. Diverse organizzazioni impegnate nel campo dei diritti umani hanno criticato Talabani, in quanto ha comunque concesso di firmare l'ordine di esecuzione.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, Afp, Adnkronos, Dpa, 20/08/2005)
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