IRAQ: GOVERNO PREME PER ESECUZIONI EX GERARCHI DI SADDAM
il governo iracheno ha chiesto al consiglio presidenziale di ratificare le condanne capitali emesse nei confronti dei gerarchi del passato regime, affinché si possa procedere con le esecuzioni.
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il governo iracheno ha chiesto al consiglio presidenziale di ratificare le condanne capitali emesse nei confronti dei gerarchi del passato regime, affinché si possa procedere con le esecuzioni.
“Il gabinetto chiede al consiglio presidenziale di approvare le condanne capitali decise dall’Alta Corte dell’Iraq, accogliendo così la volontà del popolo iracheno”, è scritto nel comunicato del portavoce governativo Ali al-Dabbagh.
Il portavoce non specifica il nome di nessuno dei condannati, tuttavia rievoca l’attacco contro la città curda di Halabja guidato da Ali Hassan al-Majid, noto come “Alì il Chimico”, dicendo che la richiesta intende onorare le vittime nel 21° anniversario dell’attacco.
Al-Majeed, cugino dell’ex dittatore Saddam Hussein, è stato condannato a morte insieme a Sultan Hashem, ex ministro della Difesa e Hussein Rashid Muhammed, ex comandante dell’Esercito, per il ruolo svolto nella campagna militare condotta contro i curdi nel 1988, denominata Anfal.
Al-Majeed ha ricevuto altre due condanne a morte, per il suo coinvolgimento nella repressione della rivolta sciita del 1991 e per le stragi e deportazioni di sciiti nel 1999.
La legge irachena prescrive che una condanna a morte sia approvata dal governo e dal consiglio presidenziale, costituito dal presidente e dai due vice-presidenti.
“Il gabinetto chiede al consiglio presidenziale di approvare le condanne capitali decise dall’Alta Corte dell’Iraq, accogliendo così la volontà del popolo iracheno”, è scritto nel comunicato del portavoce governativo Ali al-Dabbagh.
Il portavoce non specifica il nome di nessuno dei condannati, tuttavia rievoca l’attacco contro la città curda di Halabja guidato da Ali Hassan al-Majid, noto come “Alì il Chimico”, dicendo che la richiesta intende onorare le vittime nel 21° anniversario dell’attacco.
Al-Majeed, cugino dell’ex dittatore Saddam Hussein, è stato condannato a morte insieme a Sultan Hashem, ex ministro della Difesa e Hussein Rashid Muhammed, ex comandante dell’Esercito, per il ruolo svolto nella campagna militare condotta contro i curdi nel 1988, denominata Anfal.
Al-Majeed ha ricevuto altre due condanne a morte, per il suo coinvolgimento nella repressione della rivolta sciita del 1991 e per le stragi e deportazioni di sciiti nel 1999.
La legge irachena prescrive che una condanna a morte sia approvata dal governo e dal consiglio presidenziale, costituito dal presidente e dai due vice-presidenti.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, Reuters, 17/03/2009)
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