IRAQ. CITTADINO USA RISCHIA ESECUZIONE
una Corte d’Appello Usa si è rifiutata di intervenire nel caso di un cittadino statunitense
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una Corte d’Appello Usa si è rifiutata di intervenire nel caso di un cittadino statunitense, Muhammad Munaf, che rischia l’esecuzione in Iraq per il ruolo svolto nel sequestro di tre giornalisti rumeni, avvenuto nel 2005 a Baghdad.
Le Corti negli Stati Uniti “non hanno potere o autorità” per intervenire in casi condotti da tribunali iracheni con giurisdizione nazionale e gestiti dal governo dell’Iraq, ha scritto il giudice David Sentelle, della Corte d’Appello Usa del Circuito distrettuale di Columbia.
Munaf è detenuto in Iraq dalle forze militari Usa, che – spiega Sentelle – fanno parte della forza multinazionale, autorizzata dal Consiglio di Sicurezza Onu, in coordinamento con il governo iracheno.
“La cittadinanza americana non può cancellare un riconoscimento di responsabilità penale da parte di un tribunale non-statunitense, consentendo a corti Usa di intervenire nel caso, ha detto Sentelle.
La Corte d’Appello ha così confermato la decisione del giudice distrettuale Usa Royce Lamberth, che ha sottolineato come Munaf sia detenuto da forze militari non solo statunitensi, ma della coalizione.
Munaf è stato condannato a morte da un tribunale iracheno lo scorso ottobre, per il ruolo avuto nel sequestro di tre giornalisti rumeni, avvenuto a Baghdad nel marzo 2005 e conclusosi con la loro liberazione.
Da parte sua Munaf sostiene di essere stato sottoposto a processo irregolare e costretto a confessare.
Le Corti negli Stati Uniti “non hanno potere o autorità” per intervenire in casi condotti da tribunali iracheni con giurisdizione nazionale e gestiti dal governo dell’Iraq, ha scritto il giudice David Sentelle, della Corte d’Appello Usa del Circuito distrettuale di Columbia.
Munaf è detenuto in Iraq dalle forze militari Usa, che – spiega Sentelle – fanno parte della forza multinazionale, autorizzata dal Consiglio di Sicurezza Onu, in coordinamento con il governo iracheno.
“La cittadinanza americana non può cancellare un riconoscimento di responsabilità penale da parte di un tribunale non-statunitense, consentendo a corti Usa di intervenire nel caso, ha detto Sentelle.
La Corte d’Appello ha così confermato la decisione del giudice distrettuale Usa Royce Lamberth, che ha sottolineato come Munaf sia detenuto da forze militari non solo statunitensi, ma della coalizione.
Munaf è stato condannato a morte da un tribunale iracheno lo scorso ottobre, per il ruolo avuto nel sequestro di tre giornalisti rumeni, avvenuto a Baghdad nel marzo 2005 e conclusosi con la loro liberazione.
Da parte sua Munaf sostiene di essere stato sottoposto a processo irregolare e costretto a confessare.
— FONTI
- (Fonti: Ap, 06/04/2007)
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