IRAN - Yaghoub Derakhshan condannato nuovamente a morte
Prigioniero politico

04/06/2026 - IRAN. Yaghoub Derakhshan condannato nuovamente a morte
Yaghoub Derakhshan, un prigioniero politico detenuto nella prigione di Lakan a Rasht, è stato nuovamente condannato a morte dal Tribunale Rivoluzionario di Rasht dopo che la sua precedente condanna a morte era stata annullata dalla Corte Suprema e il suo caso era stato rinviato a una sezione parallela del tribunale per un nuovo processo.
Sulla base delle informazioni ricevute da HRANA, a seguito di una nuova revisione del caso del sig. Derakhshan, la Sezione 2 del Tribunale rivoluzionario di Rasht lo ha nuovamente condannato a morte con l'accusa di “baghi” (ribellione armata contro il regime). La sentenza è stata emessa la scorsa settimana e gli è stata recentemente comunicata in carcere.
La precedente condanna a morte di Derakhshan era stata in precedenza annullata dalla Corte Suprema e il suo caso era stato rinviato alla Sezione 2 del Tribunale Rivoluzionario di Rasht per un riesame.
L'accusa iniziale contro Yaghoub Derakhshan durante il suo primo arresto, avvenuto nel luglio 2024, era di “propaganda contro il regime”. Dopo diverse settimane, era stato rilasciato su cauzione. Tuttavia, in seguito al suo secondo arresto, è stato accusato del reato più grave di “baghi” ed è stato infine condannato a morte nell’estate dello scorso anno dalla Sezione 1 del Tribunale Rivoluzionario di Rasht, presieduta dal giudice Ahmad Darvish-Goftar.
Fonti avevano precedentemente riferito a HRANA che durante gli interrogatori, Derakhshan era stato sottoposto a gravi pressioni psicologiche e fisiche ed era stato costretto a rendere confessioni autoincriminanti. Queste confessioni sono state successivamente utilizzate come prova principale a sostegno della condanna a morte.
A causa della mancanza di trasparenza da parte della magistratura riguardo al caso, i dettagli relativi alle accuse specifiche contro Derakhshan rimangono sconosciuti.
Yaghoub Derakhshan, un uomo di etnia Gilak, ha 50 anni ed è residente a Bandar Anzali. Per ulteriori informazioni sul suo caso, consultare NtC 24/07/2025.
- (Fonte: Hrana)
Sullo stesso fronte

INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE NOVE ANNI DOPO L’OMICIDIO DELLA MOGLIE

INDIA: CORTE SUPREMA ANNULLA CONDANNA A MORTE E ORDINA NUOVO PROCESSO

COREA DEL NORD: UFFICIALE GIUSTIZIATO PER IL FURTO DI RISERVE DI GRANO

SUDAFRICA: MIN. GIUSTIZIA, ‘LE RICHIESTE DI REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE RIPORTEREBBERO IL PAESE ALLA BARBARIE’

