IRAN: SOSPESA IMPICCAGIONE DELARA DARABI
il capo della magistratura iraniana, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, ha sospeso temporaneamente l'impiccagione di Delara Darabi, una ragazza condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni.
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il capo della magistratura iraniana, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, ha sospeso temporaneamente l'impiccagione di Delara Darabi, una ragazza condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni. Lo scrive il quotidiano Etemad, precisando che Delara avrebbe dovuto essere messa a morte domani.
Shahrudi ha sospeso l'esecuzione 'per un periodo limitato di tempo', sottolinea il giornale, per dare modo alla famiglia della vittima di riflettere sulla richiesta di perdono avanzata dai genitori di Delara. A chiedere il suo intervento erano stati nei giorni scorsi i genitori della ragazza condannata.
In base alla legge islamica vigente in Iran, un condannato a morte per omicidio puo' avere salva la vita solo se i familiari della sua vittima concedono il perdono e accettano un risarcimento in denaro ('dieh').
Il giornale non chiarisce per quanto tempo l'esecuzione sia stata sospesa. In passato, tuttavia, lo stesso ayatollah Shahrudi ha ordinato il rinvio di impiccagioni di altri minorenni responsabili di omicidio per settimane o mesi, esercitando nel frattempo pressioni sui congiunti delle loro vittime affinché concedessero il perdono.
Delara Eè stata riconosciuta colpevole di aver ucciso nel 2003 a scopo di rapina una parente con l'aiuto del suo ragazzo, condannato per questo a dieci anni di reclusione. Dopo l'arresto la ragazza avrebbe confessato di essere stata l'esecutrice materiale del delitto, ma durante il processo ha negato ogni responsabilita', attribuendo le colpe al giovane.
I genitori di Delara, pero', in una lettera aperta pubblicata ieri da Etemad, hanno riconosciuto la colpevolezza della figlia, chiedendo per lei il perdono.
Shahrudi ha sospeso l'esecuzione 'per un periodo limitato di tempo', sottolinea il giornale, per dare modo alla famiglia della vittima di riflettere sulla richiesta di perdono avanzata dai genitori di Delara. A chiedere il suo intervento erano stati nei giorni scorsi i genitori della ragazza condannata.
In base alla legge islamica vigente in Iran, un condannato a morte per omicidio puo' avere salva la vita solo se i familiari della sua vittima concedono il perdono e accettano un risarcimento in denaro ('dieh').
Il giornale non chiarisce per quanto tempo l'esecuzione sia stata sospesa. In passato, tuttavia, lo stesso ayatollah Shahrudi ha ordinato il rinvio di impiccagioni di altri minorenni responsabili di omicidio per settimane o mesi, esercitando nel frattempo pressioni sui congiunti delle loro vittime affinché concedessero il perdono.
Delara Eè stata riconosciuta colpevole di aver ucciso nel 2003 a scopo di rapina una parente con l'aiuto del suo ragazzo, condannato per questo a dieci anni di reclusione. Dopo l'arresto la ragazza avrebbe confessato di essere stata l'esecutrice materiale del delitto, ma durante il processo ha negato ogni responsabilita', attribuendo le colpe al giovane.
I genitori di Delara, pero', in una lettera aperta pubblicata ieri da Etemad, hanno riconosciuto la colpevolezza della figlia, chiedendo per lei il perdono.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 19/04/2009)
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