IRAN: NESSUNO TOCCHI CAINO, OLTRE 500 PERSONE GIUSTIZIATE DA QUANDO ROHANI È DIVENTATO PRESIDENTE. VIDEO MOSTRA LA DISPERATA LOTTA DI UN IRANIANO SULLA FORCA
nelle ultime 48 ore, l’Iran ha impiccato 9 persone di cui 3 in pubblico a Karaj, Nazar Abad e Hashtgerd. Oltre 500 persone, donne e minorenni compresi, sono state giustiziate da quando il ‘riformatore’ Hassan Rohani è diventato presidente nell’agosto
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nelle ultime 48 ore, l’Iran ha impiccato 9 persone di cui 3 in pubblico a Karaj, Nazar Abad e Hashtgerd. Oltre 500 persone, donne e minorenni compresi, sono state giustiziate da quando il ‘riformatore’ Hassan Rohani è diventato presidente nell’agosto scorso.
“Se la pena di morte può essere considerata un banco di prova di un vero cambio di regime, il nuovo Presidente non solo non ha rotto con il passato, ma ha anche aggravato una situazione che pone l’Iran al primo posto tra i paesi-boia nel mondo,” ha dichiarato Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino.
Un video drammatico realizzato durante la pubblica esecuzione a Karaj ha mostrato tutta la crudeltà del regime iraniano di fronte alla lotta disperata di un prigioniero, attimi prima di essere impiccato.
La sua richiesta finale di dire addio a sua madre prima di essere ucciso è stata negata dai boia, che hanno ignorato le suppliche accorate della donna e di parte del pubblico di consentire un ultimo saluto al figlio.
In risposta alla crudeltà, l'uomo ha sferrato calci a uno dei boia, facendolo cadere dal patibolo e ribaltando la panca su cui doveva salire per l'impiccagione.
Ne è seguita una lotta disperata nella quale il condannato, in inferiorità numerica e con le mani legate, ha combattuto contro i suoi carnefici. E’ stata una lotta dall’esito tragico e scontato, avendo le guardie sopraffatto l'uomo ed effettuato l'esecuzione proprio davanti alla madre e al pubblico rumoreggiante.
Link al video:
http://www.youtube.com/watch?v=6H08UaPFbsE&feature=player_embedded
“Se la pena di morte può essere considerata un banco di prova di un vero cambio di regime, il nuovo Presidente non solo non ha rotto con il passato, ma ha anche aggravato una situazione che pone l’Iran al primo posto tra i paesi-boia nel mondo,” ha dichiarato Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino.
Un video drammatico realizzato durante la pubblica esecuzione a Karaj ha mostrato tutta la crudeltà del regime iraniano di fronte alla lotta disperata di un prigioniero, attimi prima di essere impiccato.
La sua richiesta finale di dire addio a sua madre prima di essere ucciso è stata negata dai boia, che hanno ignorato le suppliche accorate della donna e di parte del pubblico di consentire un ultimo saluto al figlio.
In risposta alla crudeltà, l'uomo ha sferrato calci a uno dei boia, facendolo cadere dal patibolo e ribaltando la panca su cui doveva salire per l'impiccagione.
Ne è seguita una lotta disperata nella quale il condannato, in inferiorità numerica e con le mani legate, ha combattuto contro i suoi carnefici. E’ stata una lotta dall’esito tragico e scontato, avendo le guardie sopraffatto l'uomo ed effettuato l'esecuzione proprio davanti alla madre e al pubblico rumoreggiante.
Link al video:
http://www.youtube.com/watch?v=6H08UaPFbsE&feature=player_embedded
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