IRAN: NESSUNO TOCCHI CAINO CONDANNA ESECUZIONE DI GHOLAMREZA KHOSRAVI
Nessuno tocchi Caino condanna l’esecuzione compiuta stamane dal regime iraniano di Gholamreza Khosravi, dell’organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano (PMOI).
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Nessuno tocchi Caino condanna l’esecuzione compiuta stamane dal regime iraniano di Gholamreza Khosravi, dell’organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano (PMOI).
Gli era stato imputato il reato di "Moharebeh (nemico di Dio), fattispecie a cui ricorre spesso il regime iraniano per perseguitare oppositori e dissidenti politici.
Khosravi in realtà era “colpevole” di aver sostenuto il PMOI anche finanziando i mezzi di comunicazione dell’organizzazione. La sua esecuzione era stata più volte rinviata grazie alla pressione internazionale.
Gholamreza Khosravi, aveva 49 anni ed era nato a Abadan (nel sud dell’Iran). Aveva un figlio di 17 anni ed era un esperto nell’installazione di impianti industriali. Arrestato in due occasioni aveva trascorso 12 anni in carcere dove gli erano state inflitte condizioni durissime di detenzione.
Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Segretario e Tesoriera di Nessuno tocchi Caino hanno dichiarato: “Condanniamo fermamente questa esecuzione che conferma la recrudescenza del regime iraniano e rivela il vero volto della presidenza Rohani. Durante il suo mandato l’Iran ha infatti raggiunto un record di esecuzioni e inasprito la politica repressiva nei confronti dei prigionieri politici ed in particolare contro i componenti l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran.”
I due esponenti radicali hanno continuato: “Ci appelliamo alla Comunità internazionale e al Governo italiano perché affrontino il perdurare del dominio assoluto di una teocrazia anacronistica ed oscurantista che vede ancora nella guida spirituale suprema il fulcro intoccabile ed indiscutibile di un potere assoluto ed aiutino e sostengano le opposizioni democratiche che in Iran e fuori dal l’Iran, ed in particolare l’organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano, da decenni lottano per questo autentico cambiamento di regime”.
Gli era stato imputato il reato di "Moharebeh (nemico di Dio), fattispecie a cui ricorre spesso il regime iraniano per perseguitare oppositori e dissidenti politici.
Khosravi in realtà era “colpevole” di aver sostenuto il PMOI anche finanziando i mezzi di comunicazione dell’organizzazione. La sua esecuzione era stata più volte rinviata grazie alla pressione internazionale.
Gholamreza Khosravi, aveva 49 anni ed era nato a Abadan (nel sud dell’Iran). Aveva un figlio di 17 anni ed era un esperto nell’installazione di impianti industriali. Arrestato in due occasioni aveva trascorso 12 anni in carcere dove gli erano state inflitte condizioni durissime di detenzione.
Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti, rispettivamente Segretario e Tesoriera di Nessuno tocchi Caino hanno dichiarato: “Condanniamo fermamente questa esecuzione che conferma la recrudescenza del regime iraniano e rivela il vero volto della presidenza Rohani. Durante il suo mandato l’Iran ha infatti raggiunto un record di esecuzioni e inasprito la politica repressiva nei confronti dei prigionieri politici ed in particolare contro i componenti l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran.”
I due esponenti radicali hanno continuato: “Ci appelliamo alla Comunità internazionale e al Governo italiano perché affrontino il perdurare del dominio assoluto di una teocrazia anacronistica ed oscurantista che vede ancora nella guida spirituale suprema il fulcro intoccabile ed indiscutibile di un potere assoluto ed aiutino e sostengano le opposizioni democratiche che in Iran e fuori dal l’Iran, ed in particolare l’organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano, da decenni lottano per questo autentico cambiamento di regime”.
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