IRAN - Milad Hatemi, star di Instagram, rischia la pena di morte per siti di scommesse
Fermato in Turchia dopo un "Avviso Rosso" (Red Notice)

Milad Hatemi, star di Instagram, rischia la pena di morte per siti di scommesse
La star di Instagram Milad Hatemi è stata incriminata con l'accusa di "corruzione sulla terra" per una presunta operazione di gioco d'azzardo online. Il reato comporta la pena di morte.
L'ex influencer è uno dei tanti accusati dalla Repubblica Islamica di trarre profitto illegale da piattaforme di gioco d'azzardo e di aver riciclato denaro all'estero. È stato arrestato in Turchia a seguito di un “avviso rosso” dell'Interpol e consegnato all'Iran lo scorso marzo.
L'accusa, condivisa dal media center della magistratura iraniana il 14 luglio, accusa Hatemi di "corruzione sulla terra attraverso abusi diffusi e interruzione del sistema monetario e valutario del paese, per un importo minimo di oltre mezzo milione di dollari USA ($ 550.290), riciclando la stessa somma, aprendo una piattaforma di gioco e incoraggiando la corruzione”.
Il caso è stato assegnato alla 15a sezione della Corte Generale e Rivoluzionaria di Teheran. L'anno scorso la TV di stato ha mandato in onda un video che mostrava Hatemi, detenuto, mentre faceva una confessione apparentemente forzata. L'accusa contro di lui è mal definita nel codice penale islamico, ma in passato è stata usata per perseguire e condannare persone imputate di reati che, non esistendo ai tempi del Profeta, o comunque non essendo previsti esplicitamente dal Corano, risultano di difficile definizione. Questo reato è stato attribuito a gestori di case d’appuntamento, venditori di alcolici, o critici del regime estranei ad altri reati.
Hatemi viveva in Turchia da alcuni anni con la moglie e il figlio piccolo. A un certo punto aveva più di quattro milioni di follower su Instagram e aveva pubblicato online foto e video del loro stile di vita glamour, molte dei quali con auto di lusso. È uno degli almeno 9 personaggi persiani famosi su Instagram accusati dalla Repubblica Islamica negli ultimi anni di gestire siti di scommesse "illegali". Includono il rapper Amir Tataloo, che è stato arrestato in Turchia nel gennaio 2020. All'epoca doveva essere estradato, ma da allora non è stato pubblicato alcun aggiornamento sul caso. Nel marzo di quest'anno, l’8a sezione del tribunale penale di Teheran ha emesso una nuova citazione per Tataloo, Donya Jahanbakht e Sasha Sobhani, che ora si ritiene risiedano a Londra. L'anno scorso Sobhani ha negato pubblicamente le accuse e in precedenza aveva chiesto asilo in Spagna, dicendo di temere per la propria vita se all'avviso rosso fosse seguita l’estradizione.
Un “avviso rosso” dell’Interpol non è un mandato di cattura internazionale, ma è una richiesta da parte di uno Stato alle forze di polizia di tutto il mondo di individuare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa che venga decisa la sua eventuale estradizione. Questo meccanismo negli ultimi anni è stato al centro di molte polemiche per il continuo abuso che ne fanno diversi regimi autoritari. Accanto alle legittime richieste di arresti per reati effettivi e gravi, molti governi negli ultimi anni hanno usato sempre più spesso il sistema per perseguitare dissidenti politici ovunque, sulla base di accuse che spesso riguardano improbabili reati finanziari o “vandalismo”.
https://iranwire.com/en/society/105724-instagram-star-faces-death-penalty-in-iran-over-betting-sites
- (Fonte: iranwire.com)
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