IRAN: MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DELL’ATTIVISTA ARASH SADEGHI
centinaia di persone hanno manifestato davanti alla prigione Evin di Teheran per chiedere la liberazione di uno studente attivista che è in sciopero della fame da 71 giorni.
1 MIN DI LETTURA

centinaia di persone hanno manifestato davanti alla prigione Evin di Teheran per chiedere la liberazione di uno studente attivista che è in sciopero della fame da 71 giorni.
Arash Sadeghi sta scontando una pena detentiva di 19 anni in Iran per presunta cospirazione e propaganda contro lo Stato, tuttavia l’attivista nega le accuse.
Ha iniziato la sua protesta dopo che la moglie, Golrokh Ebrahimi Iraee, è stata imprigionata per aver scritto una storia sulla lapidazione.
Sadeghi è uno degli otto prigionieri in sciopero della fame in Iran.
Le preoccupazioni per la sua salute sono aumentate in questi ultimi giorni e il 30 dicembre Sadeghi è stato oggetto di una campagna internazionale Twitter sotto l'hashtag #SaveArash.
Sadeghi sostiene che la pena detentiva di sei anni contro la moglie sia stata emessa dalle autorità per punirlo ulteriormente.
Lei è stata imprigionata lo scorso anno sulla base di un racconto inedito che aveva scritto sulla lapidazione di una donna accusata di adulterio.
Amnesty International ha definito la condanna "ridicola" e il processo "farsa".
Marito e moglie sono stati arrestati da uomini ritenuti membri della Guardia Rivoluzionaria il 6 settembre 2014. Le autorità hanno trovato la storia, scritta in un diario privato, a casa loro.
La madre di Sadeghi, che si trovava nell’abitazione in quel momento, ha subito un ictus ed in seguito è morta.
Arash Sadeghi sta scontando una pena detentiva di 19 anni in Iran per presunta cospirazione e propaganda contro lo Stato, tuttavia l’attivista nega le accuse.
Ha iniziato la sua protesta dopo che la moglie, Golrokh Ebrahimi Iraee, è stata imprigionata per aver scritto una storia sulla lapidazione.
Sadeghi è uno degli otto prigionieri in sciopero della fame in Iran.
Le preoccupazioni per la sua salute sono aumentate in questi ultimi giorni e il 30 dicembre Sadeghi è stato oggetto di una campagna internazionale Twitter sotto l'hashtag #SaveArash.
Sadeghi sostiene che la pena detentiva di sei anni contro la moglie sia stata emessa dalle autorità per punirlo ulteriormente.
Lei è stata imprigionata lo scorso anno sulla base di un racconto inedito che aveva scritto sulla lapidazione di una donna accusata di adulterio.
Amnesty International ha definito la condanna "ridicola" e il processo "farsa".
Marito e moglie sono stati arrestati da uomini ritenuti membri della Guardia Rivoluzionaria il 6 settembre 2014. Le autorità hanno trovato la storia, scritta in un diario privato, a casa loro.
La madre di Sadeghi, che si trovava nell’abitazione in quel momento, ha subito un ictus ed in seguito è morta.
— FONTI
- (Fonti: bbc.com, 02/01/2017)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
