IRAN: LARIJANI, LE ESECUZIONI SONO QUASI TUTTE PER TRAFFICO DI DROGA
un alto funzionario iraniano ha risposto alle critiche delle Nazioni Unite sulla pena di morte nel Paese
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un alto funzionario iraniano ha risposto alle critiche delle Nazioni Unite sulla pena di morte nel Paese dicendo che il 93% delle esecuzioni in Iran sono legate al traffico di droga. Mohammad Javad Larijani, segretario del Consiglio Diritti Umani in Iran, ha espresso i suoi commenti in risposta ad un rapporto delle Nazioni Unite che critica il frequente uso della pena capitale nella Repubblica Islamica.
I commenti di Larijani sono state pubblicati sul sito web della magistratura iraniana.
Il rapporto delle Nazioni Unite pubblicato il 23 ottobre riporta che almeno 852 persone sono state messe a morte in Iran tra luglio 2013 e giugno 2014, definendo la cifra un "allarmante aumento" rispetto agli anni precedenti.
Rappresentanti di diversi paesi europei si sono incontrati a Ginevra per una riunione delle Nazioni Unite sui diritti umani questa settimana, esortando l'Iran ad adottare una moratoria sulla pena di morte.
I commenti di Larijani sono state pubblicati sul sito web della magistratura iraniana.
Il rapporto delle Nazioni Unite pubblicato il 23 ottobre riporta che almeno 852 persone sono state messe a morte in Iran tra luglio 2013 e giugno 2014, definendo la cifra un "allarmante aumento" rispetto agli anni precedenti.
Rappresentanti di diversi paesi europei si sono incontrati a Ginevra per una riunione delle Nazioni Unite sui diritti umani questa settimana, esortando l'Iran ad adottare una moratoria sulla pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: RFE/RL, Ap, 02/11/2014)
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