IRAN - Il detenuto politico Mostafa Salehi è stato impiccato il 5 agosto nella prigione di Isfahan.
IRAN - Il detenuto politico Mostafa Salehi è stato impiccato il 5 agosto nella prigione di Isfahan.

Il detenuto politico Mostafa Salehi è stato impiccato il 5 agosto nella prigione di Isfahan. Salehi era uno dei manifestanti arrestati durante le proteste del 2017-18 nella città di Kahrizsang, nella provincia di Isfahan. La notizia è stata data da Mizan e ISNA, due agenzie di stampa governative. Era stato accusato di aver ucciso un membro delle Guardie Rivoluzionarie, Sajad Shahsanayi, usando un fucile da caccia. "Mostafa (o Mustafa) Salehi è stato giustiziato questa mattina su richiesta della famiglia della vittima", hanno scritto le agenzie. Salehi aveva sempre negato le accuse. Un suo parente ha raccontato che l’uomo, un operaio edile di 30 anni, “era stato processato un anno dopo l’arresto, ed era stato assolto. Dopo forti pressioni dell'intelligence dell'IRGC, il caso è stato riaperto e Salehi è stao condannato a morte". “Era innocente, era stato costretto a confessare davanti alla telecamera, ma in tribunale si era dichiarato innocente, contro di lui non c’erano prove, solo le pressioni di Shahsanayi", ha aggiunto la fonte. I disordini della fine del 2017 e dell'inizio del 2018 sono iniziati come manifestazioni contro le difficoltà economiche che si sono diffuse in tutto il paese, innescando disordini repressi dalle forze dell’ordine arrestando migliaia di persone, e uccidendone 21.
- (Fonte: Radio Farda)
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