IRAN - Esmail Soltan-Abadi giustiziato il 9 agosto nella prigione di Kermanshah
Una sentenza "Qassameh"

Esmail Soltan-Abadi giustiziato il 9 agosto nella prigione di Kermanshah. La notizia è riportata l’8 ottobre da IHR, che ha aggiunto che l’uomo era nativo di Kangavar, ed era stato arrestato 23 anni fa per omicidio. Fonti informate hanno dichiarato a IHR: “Esmail Soltan-Abadi è stato condannato sulla base di una cerimonia qassameh e ha trascorso 23 anni in prigione. La famiglia della vittima aveva giurato di non far eseguire mai la sentenza e aveva detto che volevano che marcisse in prigione.
Nei casi di qisas (omicidio o lesioni) dove non ci sono prove sufficienti, ma il giudice non è convinto dell’innocenza di un imputato, il giudice dichiara il “Los”. In tal caso, la vittima o il parente più prossimo della vittima può chiedere il Qassameh. Qassameh (anche Qossameh)”, che tradotto letteralmente significherebbe “ricostruendo la scena del crimine”, si basa sul giuramento sul Corano da parte di un certo numero di familiari della vittima che si dicono certi della colpevolezza dell’imputato. Nei casi di omicidio, sono necessari 50 membri maschi della famiglia della vittima.
Ovviamente la procedura è molto controversa, perché se i “giurati” fossero stati testimoni dei fatti sarebbero, appunto, dei normali “testimoni”. Vengono invece chiamati a giurare quella che è la loro opinione su come siano andati i fatti. Soltan-Abadi è stato giustiziato senza che i familiari avessero l’opportunità di un’ultima visita.
- (Fonti: IHR)
Sullo stesso fronte

Uganda: due condannati a morte per l'omicidio di un capo clan

Iraq: 14 donne nel braccio della morte di Al-Sulaymaniyah

Siria: ex presidente Assad condannato a morte in contumacia

Il Libano diventa il primo Paese del Medio Oriente ad abolire la pena di morte

Cina: ex alto funzionario condannato a morte con pena sospesa

