IRAN - Ebrahim Karimi giustiziato a Rasht il 2 giugno

Ebrahim Karimi giustiziato a Rasht il 2 giugno. La notizia è stata riportata da IHR il 9 giugno.
Secondo informazioni ottenute da Iran Human Rights, un uomo è stato giustiziato il 2 giugno nella prigione centrale di Rasht. È stato identificato come Ebrahim Karimi, condannato, assieme alla figlia Maryam Karimi, per l'omicidio di suo genero. Fonti in precedenza avevano detto a IHR: “Questo padre e questa figlia non hanno parenti, avevano ucciso il marito della ragazza, che ne abusava ed era fisicamente violento, e non avrebbe acconsentito al divorzio. Il padre, che non aveva altro modo di salvare sua figlia, l'ha aiutata a ucciderlo». La figlia di Maryam all'epoca aveva sei anni ed è stata cresciuta dai nonni paterni, che per 13 anni le hanno detto che entrambi i suoi genitori erano morti. Poche settimane prima delle esecuzioni programmate di Maryam ed Ebrahim, i nonni avevano raccontato alla figlia di Maryam cosa era successo per prepararla psicologicamente. Il padre e la figlia erano stati trasferiti per l'esecuzione dopo essersi salutati nel febbraio 2021, ma la loro esecuzione è stata ritardata da funzionari giudiziari e sono stati riportati nelle loro celle. Nelle prime ore del 13 marzo 2021 (vedi NtC in quella data), Maryam è stata impiccata nella prigione centrale di Rasht. Sua figlia ha personalmente scalciato lo sgabello da sotto i piedi della madre. Ebrahim è stato risparmiato dall'esecuzione per ragioni sconosciute, ma è stato portato a vedere il corpo senza vita di sua figlia appeso al cappio. Oltre 14 mesi dopo, anche lui è stato giustiziato. Al momento di scrivere, l'esecuzione non è stata riportata dai media in Iran.
- (Fonte: IHR)
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